Una giornata offensiva!

1 dicembre 2010 | Categoria: Malefatte | Lascia un Commento

Per il prossimo 9 febbraio il Governo ha istituito la Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi. Decisione moralmente mostruosa, poiché offende la memoria di Eluana Englaro, che in quel giorno finalmente vedeva un anno fa rispettata la sua volontà sul proprio corpo. Decisione istituzionalmente irricevibile, poiché ufficializza come “delitto” una sacrosanta sentenza della magistratura. Decisione che infanga la Costituzione, poiché con essa il governo intende addirittura solennizzare la pretesa invereconda che la vita di ogni cittadino, anziché appartenere a chi la vive, sia alla mercé di una maggioranza parlamentare.

Di fronte a questa vergognosa provocazione diventa inevitabile e doveroso che tutta l’Italia democratica e laica, senza eccezioni, proclami il 9 febbraio Giornata nazionale della libera scelta sulla propria vita, onorando così la memoria di Eluana, di Piergiorgio Welby, di Luca Coscioni, e dei tanti altri che oltre alla tragedia della condanna a morte per malattia hanno dovuto affrontare anche la violenza di governi che vogliono costringere i malati alla tortura delle sofferenze terminali.

MicroMega chiede a tutte le associazioni laiche, a tutte le testate giornalistiche e i siti web che si riconoscono nei valori della Costituzione, a tutte le personalitĂ  del mondo della cultura e dello spettacolo che sentono il dovere elementare di rispettare e far rispettare la decisione di ciascuno sul proprio fine-vita, di mettersi immediatamente in contatto per organizzare insieme la giornata del 9 febbraio come giornata di libertĂ  e di dignitĂ , attraverso iniziative che si svolgano almeno in tutti i capoluoghi di regione.


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Il ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione, Renato Brunetta, l’altro giorno a L’Aquila per presentare un innovativo progetto da realizzarsi nel capoluogo, è rimasto insoddisfatto del pranzo offertogli.
Increduli, gli organizzatori del catering preparato in occasione del Forum per l’innovazione, hanno dovuto fronteggiare l’ira del ministro affamato e deluso, che non ha risparmiato dure critiche al cibo servitogli (gratis!), riservando ai partecipanti un vero e proprio attacco.
A rivelarlo è Antonella Calcagni dalle colonne de Il Messaggero.
Pare che Brunetta abbia sentenziato contro il “salame rancido e l’ananas ingiallito”. A questo si sono aggiunti commenti negativi su molti altri piatti tipici.
Il ministro, una volta tornato a Roma, ha affidato ad una e-mail la sua formale protesta contro il banchetto che gli era stato proposto. Il portavoce di Brunetta, Vittorio Pezzuto, ha inviato un laconico messaggio agli organizzatori del Forum: “Pane raffermo, speck mediocre avvolto nelle fette di ananas (roba che neanche gli inglesi…), tiramisĂą giallognolo e improbabile, salame rancido. Il tutto servito da un cameriere per caso. Posso garantirvi che il catering che avete offerto oggi verrĂ  ricordato a lungo dal ministro Brunetta. Complimenti vivissimi”.
Non si è fatta attendere molto la e-mail di replica dell’organizzatore del catering, un noto ristoratore aquilano. Nel sottolineare che il pranzo è stato da lui offerto gratuitamente alla Regione a seguito di una specifica richiesta dell’Ente, ha spiegato che si è trovato a far fronte a un numero superiore di partecipanti (ne erano previsti 150, se ne sono presentati il doppio), mentre il ministro ha tardato circa mezz’ora. “Ritengo inammissibile il comportamento del portavoce del ministro – scrive il ristoratore – Mi sembra di ricordare che le basilari regole della buona educazione consigliassero comunque di ringraziare chi ci offre un dono, qualsiasi esso sia”.
Desta in ogni caso sconcerto il fatto che un ministro che benefici di un pranzo gratis, offerto per di piĂą da un ristoratore terremotato, affidi addirittura ad una missiva scritta il proprio disappunto sulla qualitĂ  del cibo mangiato. Singolare anche il fatto che la lettera del ministro “sgobbone” sia stata inviata anche al prefetto, persona, fra l’altro, entusiasta della qualitĂ  del catering in questione.
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La festa agli alberi!

28 novembre 2010 | Categoria: Ambiente | Lascia un Commento

Nella prima edizione della reintrodotta festa dell’Albero indetta dal Ministero dell’Ambiente per il 21 Novembre, a Guidonia è stato piantato, alla presenza del Sindaco Rubeis un albero di Ligustro in viale Roma. Nell’occasione i presenti sono rimasti allibiti nell’ascoltare le parole pronunciate dal primo cittadino nel suo breve intervento. All’annuncio che in città saranno tagliati circa cinquecento pini e tutti i platani che ornano viale Roma gli astanti si sono guardati l’un l’altro increduli: “in occasione della Festa dell’Albero Rubeis ha annunciato la festa agli alberi” ha scritto il Circolo Legambiente di Guidonia nell’immediato comunicato stampa inviato ai giornali.

Ma l’assurdo è che, secondo il progetto del Sindaco e dell’assessore all’ambiente Scattone, gli alberi tagliati saranno sostituiti con alberi ecologici, cioè finti. Il motivo addotto è semplice: gli alberi sintetici non lasciano cadere le foglie, quindi non si intasano le caditoie, di conseguenza non si devono spendere soldi per liberare strade e tombini. Nel recente bando di gara per la gestione della raccolta dei rifiuti la pulizia delle strade però la pulizia dei tombini dovrebbe essere stata prevista e nessun risparmio economico dovrebbe derivare dalla mancanza delle foglie autunnali.

Nella Città dell’Aria circola ilarità e cominciano a partire le scommesse sul tipo di alberi che verrà installato, sul loro colore, sul tipo di illuminazione incorporata di cui saranno dotati in modo da risparmiare anche la spesa annuale per le luminarie natalizie. I primi favori sembrano andare alle palme con foglie arancioni: sono inattaccabili dal famigerato punteruolo rosso che sta facendo strage in tutta Italia. Qualcuno propone la scelta, nell’ottica di Agenda 21, attraverso un referendum cittadino, con una scheda da compilare presso i negozi di viale Roma durante il periodo natalizio.

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Tassa patrimoniale, progressivitĂ  delle aliquote, riduzione delle spese militari, fine della missione in Afghanistan, un no deciso alle grandi opere, ai fondi destinati alle scuole private, ai Centri di Identificazione ed Espulsione. E un nuovo welfare che preveda la realizzazione di piĂą asili nido, “piccole opere”, ferrovie locali, Fondo nazionale peUnr le politiche sociali, sostegno all’affitto e al potere di acquisto delle famiglie, politica per la pace. E il sostegno alla proposta di una tassa sulle transazioni finanziarie dello 0,05%. La campagna Sbilanciamoci! presenta la sua contromanovra finanziaria per il 2011: quest’anno l’usuale rapporto su “come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace, l’ambiente” vale 25 miliardi 596 milioni e prevede interventi per scuola e universitĂ , politiche sociali e lavoro, energie pulite, tagli alla spesa pubblica e la tassazione di patrimoni e transazioni finanziarie speculative.

La contromanovra è stata presentata oggi a Roma in Senato. Ha detto il portavoce della campagna Sbilanciamoci! (che raccoglie numerosissime organizzazioni della societĂ  civile impegnate a favore di un’economia di giustizia e di un nuovo modello di sviluppo) Giulio Marcon: “La spesa pubblica può essere orientata in modo diverso: dipende dalla volontĂ  politica. C’è una spesa che può essere tagliata e una spesa che può essere usata per rilanciare l’economia e sostenere i redditi. Bisogna investire – ha proseguito Marcon – nel capitale sociale e umano, nell’istruzione e nel welfare. Serve una politica fiscale degna di questo nome e una redistribuzione della ricchezza. Prima bisogna redistribuire la ricchezza, e da questo si può crearne di nuova. Da questa crisi economica si esce con produzione e consumi di qualitĂ , sostenibili, con un’economia equa”.

Ecco dunque i dettagli di un fisco diverso, fonte delle voci di entrata della contromanovra finanziaria della campagna: c’è la proposta di una tassa patrimoniale del 5 per mille sui patrimoni di oltre 3 milioni di euro (che, stima Sbilanciamoci!, porterebbe a entrate pari a 10 miliardi 500 milioni di euro); la proposta di un’aliquota del 45% per i redditi al di sopra di 70 mila euro e del 49% per i redditi oltre i 200 mila euro (entrate stimate: 1 miliardo 200 milioni). Per i promotori, è possibile portare la tassazione di tutte le rendite al 23%. Ancora: tassare i diritti televisivi per finanziare lo sport per tutti, tassare la pubblicitĂ  aumentando del 5% il prelievo sugli utili, introdurre una tassa automobilistica in modo progressivo in base alle emissioni di CO2 e introdurre misure fiscali penalizzanti per il rilascio del porto d’armi. Entrate deriverebbero anche da interventi di disarmo: “Chiediamo – si legge nel rapporto – la riduzione di 4 miliardi di euro della spesa militare che corrisponde a circa il 20% delle spese militari; la rinuncia a proseguire il programma di costruzione dei cacciabombardieri farebbe risparmiare al nostro paese ben 14 miliardi di euro nei prossimi 16 anni. L’importo da tagliare per il 2011 è di 471 milioni di euro”.

La contromanovra prevede inoltre la riduzione degli stanziamenti per le grandi opere (vedi Ponte sullo Stretto) e invece un intervento straordinario pari a un miliardo di euro per il potenziamento delle ferrovie locali per i pendolari, in particolare al Sud.

Diverso il modello di welfare proposto, che chiede uno stanziamento straordinario di 1 miliardo di euro per l’avvio di almeno 3 mila asili nido, il ripristino del fondo per la non autosufficienza, lo stanziamento di 400 milioni aggiuntivi per il 5 per mille (oggetto di un drastico taglio da parte della Finanziaria), la chiusura dei Centri di Identificazione ed Espulsione, un risparmio derivante dal riordino delle convenzioni con le strutture sanitarie private, lo stanziamento di almeno 2 miliardi di euro per mettere in sicurezza 3 mila scuole italiane, l’abolizione di fondi alle scuole private. E c’è il sostegno al potere d’acquisto di lavoratori, famiglie e disoccupati, attraverso “l’introduzione della 14° per i pensionati sotto i mille euro lordi mensili, la restituzione del fiscal drag ai lavoratori dipendenti, la reintroduzione del reddito minimo d’inserimento per i disoccupati e per chi non gode di altre forme di ammortizzatori sociali”.

Nella contromanovra alla Finanziaria, anche l’esplicito sostegno alla proposta di introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie per frenare la speculazione: “La dimensione della finanza è tale – si legge nella sintesi del rapporto – per cui anche un’imposta dello 0,05% permetterebbe di generare un gettito di centinaia di migliaia di dollari l’anno su scala internazionale, da destinare al welfare, alla cooperazione allo sviluppo, alla lotta ai cambiamenti climatici. Una tassa sulle transazioni finanziarie andrebbe nella direzione di una maggiore giustizia fiscale”.

di Sabrina Bergamini

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La tomba della Vestale Cossinia ha riacquistato una parte della sua dignità. In trentacinque tra volontarie e volontari appartenenti alle associazioni Associazione Subacquei volontari tiburtini, Federazione Volontari del Radio Soccorso di Tivoli, Volontari Tibur Associati, Circolo Legambiente di Tivoli e Villa Adriana Nostra, muniti di attrezzi personali, hanno effettuato una profonda pulizia del sito dove si trova l’importante monumento.

Anche l’assessore all’Ambiente ed alla Cultura Riccardo Luciani è stato presente all’iniziativa.

Una pulizia così non veniva effettuata da anni: sono stati riqualificati lo spazio verde di accesso e la discesa al monumento, tagliati i rovi, gli arbusti e le piante infestanti che ormai sovrastavano da presso la tomba ed il piccolo mausoleo, asportati i rifiuti di ogni genere che oltraggiavano letteralmente il sito archeologico.

C’era di tutto, dalle magliette da calciatore a vecchi indumenti, dai piumini ai contenitori di vivande, dalle pentole ai tappetini per auto, poi lattine e bottiglie, scatolette e cassette di plastica. Per non parlare delle decine di siringhe che si aggiungono alle cinquanta recuperate dalla squadra inviata nei giorni passati dall’Asa che ha collaborato all’iniziativa.

Quaranta i sacchi di rifiuti riempiti durante l’opera di bonifica che l’Asa preleverà e conferirà in discarica.

Ora l’area ed il monumento sono nuovamente visibili, anche dalla sponda opposta dell’Aniene, e visitabili ma per quanto? Presto i tossicodipendenti ineffabili torneranno ad abbandonare le loro siringhe ovunque capita, a primavera le piante infestanti cresceranno di nuovo. Occorre proteggere il monumento con una recinzione più efficace ed assicurare una pulizia dell’area almeno due volte l’anno.

Restano le imbecilli scritte rosse sul piccolo mausoleo, i volontari non hanno azzardato nessun tipo di pulizia anche se la tentazione c’era. E’ risaputo che i marmi antichi sono di estrema delicatezza e solo la soprintendenza può operare un restauro. La proposta che ci sentiamo di fare è quella di offrire le nostre forze ed il nostro entusiasmo: siamo disponibili a dare una mano secondo le istruzioni e le modalità eventualmente stabilite dalla soprintendenza competente se questo fosse possibile e ritenuto utile.

Sono passati anni da quando la bomboletta spray ha lasciato le sue tracce, i volontari delle associazioni sono intervenuti ed offrono ancora collaborazione, ci aspettiamo ora che la soprintendenza ed il comune di Tivoli facciano la loro parte!

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Abuso edilizio, è quanto sta scritto sul cartello affisso dagli agenti del Reparto  socio ambientale della Polizia locale di Tivoli all’ingresso di quello che era il più prestigioso albergo tiburtino. Il sequestro è stato effettuato il 12 Novembre scorso su ordine del magistrato dottoressa Maria Perna emesso due giorni prima.

Fecero scalpore nella città tiburtina la chiusura dell’albergo il primo dicembre 2007 che privò del lavoro dieci dipendenti ed il cambio di destinazione d’uso, da alberghiero a residenziale, richiesto dalla proprietà con una serie di semplici Dia per trarne appartamenti con affaccio sull’orrido di Villa Gregoriana e sul Tempio rotondo, il panorama più dipinto al mondo nel 1800.

Le richieste allora avanzate a livello politico da Verdi, Rifondazione, Comunisti Italiani, Città dei diritti e da Italia nostra e Legambiente, indirizzate all’Amministrazione comunale di allora, di non privare la città di un albergo storico caddero nel vuoto. Le pressioni di Legambiente Lazio e dell’assessore regionale al Turismo furono vane, come l’interrogazione che la senatrice Loredana De Petris presentò al ministro per il turismo Rutelli. Inutile un ordine del giorno proposto dal sottoscritto ed approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, indirizzato a bloccare il cambio di destinazione d’uso.

Ora i nodi sono arrivati al pettine e le ipotesi avanzate con il dettagliato esposto del Circolo Legambiente di Tivoli e della sezione Valle dell’Aniene e Monti Lucretili di Italia Nostra, si sono rivelate tali da giustificare un sequestro per abusivismo edilizio.

Resta il fatto che i tempi della magistratura sono, per una serie di motivi, troppo lunghi ed in due anni le stanze dell’albergo sono ormai diventate mini appartamenti, seppure ancora incompleti, messi in vendita a prezzi esorbitanti, si parla di circa 6.000 euro al metro quadrato!

La città ha intanto perso il suo unico albergo storico, il primo in Italia ad essere stato alimentato dalla luce elettrica! Altrove, edifici del genere vengono protetti e valorizzati. A Tivoli, che dovrebbe produrre reddito dal turismo e si definisce città dell’Unesco, ma vive la cultura e l’arte come un peso, si consente una speculazione sull’albergo Sirene e si nasconde un’opera di Mitoraj il più grande scultore contemporaneo. Cambiano gli amministratori ma la musica, anzi le stonature, restano identiche. Gli obiettivi sono ora rivolti alla Riserva di Monte Catillo che nel programma elettorale dell’attuale Sindaco e dei costruttori che lo sostengono dovrebbe diventare un piccolo monumento naturale. Si sappia già da ora che ci troveranno come estremi difensori!

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Un editoriale non mio ma che condivido pienamente!

Per un attimo ho immaginato che stamattina alla Conferenza nazionale sulla famiglia sia esplosa una sonora pernacchia quando l’ineffabile sottosegretario Giovanardi, intervenuto alla Conferenza sulla famiglia al posto dell’impresentabile Berlusconi, ha affermato: “Scienza e biotecnologie possono togliere ai figli il diritto di nascere all’interno di una comunitĂ  d’amore con identitĂ  certa paterna e materna”. Ho sognato che migliaia di bimbi rispondessero a questa facezia con la loro stessa esistenza, dovuta proprio alle opportunitĂ  offerte ai loro genitori dall’inseminazione artificiale e dalle altre tecniche che aiutano le coppie che hanno difficoltĂ  nel dare concretezza al loro desiderio di avere figli.

Al fondo di quest’atteggiamento ottusamente conservatore c’è quel cattolicesimo miope che secoli fa portò in carcere Galileo, perchĂ© metteva in discussione credenze fideistiche avanzando ipotesi scientifiche provate, e oggi ancora resta quasi morbosamente attaccato ad una concezione meccanicistica dell’atto d’amore, che da una parte va sempre finalizzato alla procreazione (e quindi no alla contraccezione di qualsiasi tipo e in qualsiasi situazione), dall’altra non ammette ausili medici per chi avesse problemi di feconditĂ .

Su un fronte parallelo, ma altrettanto grottesco e forse ancora piĂą inaccettabile, il ministro del welfare Sacconi sostiene che “le politiche pubbliche che si realizzano con benefici fiscali sono tarate sulla famiglia naturale fondata sul matrimonio e orientata alla procreazione”. Quindi niente sussidi familiari se non si è sposati e non si fanno figli.

Giovanardi e Sacconi, prima o poi una pernacchia vi seppellirĂ !

2010 – redattore: AL

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Negli ultimi dieci giorni, a proposito della chiusura dell’ospedale di Subiaco, si sono verificati in quel territorio:

  • l’omicidio suicidio del carabiniere la cui figlia è stata operata d’urgenza con l’estrazione del proiettile,
  • due incidenti (una ragazza che aveva avuto un incidente stradale ed un uomo coinvolto in una rissa)  per i quali gli interventi  di emergenza hanno richiesto l’asportazione della milza
  • sabato sera un parto con distacco di placenta con ancora un intervento di emergenza che ha salvato il bambino.

Non tutte queste emergenze avevano per protagonisti cittadini residenti a Subiaco il cui territorio circostante vede comuni di montagna raggiungibili con strade molto tortuose.

Se non fosse stata attiva la camera operatoria questi casi sarebbero dovuti confluire a Tivoli o Roma ma probabilmente i tempi tecnici del trasferimento non avrebbero consentito interventi così rapidi facendo rischiare alle vittime conseguenze gravissime.

Quando l’ospedale di Subiaco non potrĂ  piĂą trattare interventi di emergenza cosa succederĂ ? Quante vite verranno messe in pericolo? Il governatore Polverini conosce il territorio della valle dell’Aniene ed i tempi necessari a percorrerne le strade anche con un’ambulanza a sirena accesa? In condizioni di maltempo come quelle odierne, che garanzie offrirebbe un elicottero i cui costi, tra l’altro, sono di circa 5.000 euro l’ora?

I cittadini della Valle dell’Aniene hanno gli stessi diritti, anche per quanto riguarda lo specifico degli interventi di emergenza, di quelli di Roma e di Tivoli. Si deve trovare una soluzione che consenta di mantenere attivo un servizio che tratti anche le emergenze sanitarie gravi!

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La statua sparita

27 ottobre 2010 | Categoria: Malefatte | 1 Commento

Ma quale cittĂ  nasconderebbe un’opera del piĂą grande scultore contemporaneo vivente? Igor Mitoraj è artista così famoso e spiritualmente coinvolgente che gli furono commissionate le porte in bronzo della romana basilica di Santa Maria degli Angeli che si trova a piazza Esedra. Singolare analogia:  nel 1901  l’inaugurazione della fontana delle Najadi suscitò scalpore e reazioni nel clero e nei politici cattolici per le nuditĂ  mal capite e l’arte di Mitoraj ora la guarda da vicino. A Tivoli l’artista vede la sua scultura relegata in un magazzino a causa dell’intolleranza di ambienti filo cattolici che evidentemente mal sopportano la  nuditĂ  che la statua espone. Sono passati altre cento anni ma la storia è sempre la stessa! Chi mise le mutande alle figure della cappella Sistina, chi rifiutò La Madonna dei bisognosi del Caravaggio perchè  offeso dai piedi sporchi dei contadini inginocchiati,  continua a rifiutare la spiritualitĂ  di opere d’arte che invitano a riflettere, sostare e pensare all’anima. Ora manca quel mormorare d’acqua, manca quel richiamo alla pausa, al placare un attimo la corsa. Ma occorre essere disponibili al capire e al tollerare!                                                   L’Inchinata è allora alibi,  senza notare che quest’anno alle sacre immagini facevano da sfondo le scritte vandaliche  sul muro che i benpensanti si guardano bene dal cancellare con un colpo di pennello come hanno fatto piĂą volte gli alunni del San Getulio.

Ma noi la statua la rivogliamo, in quella piazza per la quale è stata ideata e scolpita utilizzando il Lapis tiburtinus e non ci arrendiamo davanti all’intolleranza ed all’oscurantismo.

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UN RINGRAZIAMENTO A TUTTI!

11 settembre 2010 | Categoria: ANGELI | Lascia un Commento

Questa mattina, nella chiesa di san Biagio e sulla piazza, centinaia di persone hanno salutato per l’ultima volta la nostra carissima Donna e Compagna Antonella Savi.

C’erano tantissimi amici, tanti colleghi di lavoro, tanti compagni e compagne, i consiglieri regionali di SeL Nieri e Zaratti, le donne di Rete Rosa, tiburtini qualunque. Tantissime rose rosse la attendevano e l’hanno accompagnata nell’ultimo viaggio.

C’è stata tanta commozione durante e dopo la messa celebrata dal parroco Don Ciro, per le parole del figlio Lorenzo e durante la lettura di una splendida, quasi premonitrice poesia che Antonella poco tempo fa aveva scritto e pubblicato sul suo sito internet.

Antonella se n’è andata così, accompagnata dalle mani strette delle sue compagne, e dagli applausi veri e spontanei per quell’atto estremo di generosità nel quale si è condensata, in un istante supremo, la sua vita e la sua essenza.

Man mano che scopriamo, nelle testimonianze dirette, la dinamica dell’incidente capiamo sempre più quale fosse la sua missione: non lasciare nessuno solo in mezzo alle difficoltà.

Abbiamo perso una compagna incredibile, una Donna grande. Ma non l’abbiamo persa solo noi che la porteremo sempre nel cuore l’ha persa la società civile cui si dedicava ogni giorno. L’ha persa Tivoli in cui viveva. L’hanno perduta i pazienti dell’ospedale in cui lavorava.

L’infermiera di Tivoli ha suscitato emozione in tutto il paese, commenti e condoglianze continuano ad arrivarci, anche da molto lontano, una sola assenza ha stupito tutti: nessun rappresentante dell’amministrazione comunale sembra essersi accorto di Antonella, del suo gesto e del suo valore. Ma è meglio così: Lei amava la sincerità e la spontaneità delle anime pure, le lacrime di stamane sono sgorgate direttamente dai loro cuori.

Di Lei siamo fieri, di averne condiviso le lotte e di averla avuta al fianco siamo onorati, del suo insegnamento faremo tesoro, del suo nome una carezza.

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  • Gianni Innocenti

    Nato nel 1947, Perito Elettrotecnico, lavora come disegnatore, poi insegna matematica e disegno nell'istituto per la rieducazione dei minori Nicolò Tommaseo di Tivoli. Macchinista delle FS dal 1970, guida treni per 32 anni. È uno dei fondatori del Sindacato di base dei Macchinisti COMU e socio della cooperativa di macchinisti che gestisce il giornale di categoria "Ancora in Marcia". È pensionato. Si occupa di volontariato ambientale aderendo dal 1995 a Legambiente ed è tra i soci fondatori del Circolo di Tivoli di cui è ancora Presidente. Dal 2003 è coordinatore di redazione, del giornale XL. In politica dal 1973 con i Radicali, alla nascita dei Verdi aderisce a quel partito e fino al 2009 ne resta militante. È eletto consigliere a Tivoli nel 2003 e Presidente della Commissione Urbanistica. È assessore alle Politiche scolastiche e Qualità dell'aria a Guidonia nel 2009 con il Sindaco Lippiello. Nel 2010 aderisce a Sinistra ecologia e libertà e partecipa come delegato di zona al congresso nazionale di fondazione.