Di nuovo!
11 giugno 2010 | Categoria: Malefatte | Lascia un Commento
70 anni fa ovvero il 10 giugno 1940 il dittatore Mussolini annunciava l’entrata in guerra dell’Italia contro la Francia e l’Inghilterra, la sciagurata guerra del fascismo a fianco al’alleato nazista avrebbe portato il paese alla rovina in un sanguinosa avventura culminata con l’occupazione nazista e la devastazione. Purtroppo a distanza di tanti anni ecco riapparire un’altro tiranno che proprio ieri (sinistra coincidenza) fa approvare in senato la legge bavaglio. Cittadini, italiani che avete a cuore la democrazia nata dalla sofferenza e dal martirio di tantissimi patrioti , alzate la testa e come negli anni bui abbiate la forza ed il coraggio civile di combattere contro questa tirannia nemmeno tanto mascherata, ora e sempre resistenza! W la democrazia, W la Costituzione!
Lo scempio della scuola pubblica sotto la scure di Tremonti
8 giugno 2010 | Categoria: Malefatte | Lascia un Commento
di Mila Spicola
Un brano di una lettera che una professoressa siciliana ha inviato a Tremonti! Pubblicata da Micromega è illuminante: una scuola pubblica allo sfascio. Ma sono urgentissime le limitazioni per le intercettazioni telefoniche….!
…….Però sa cosa c’è? C’è che abbiamo anche sopportato e stiamo sopportando molto, ma l’illegalità di stato dentro una scuola no. Io non la sopporto e la denuncio. Tagliare completamente i fondi di gestione delle scuole ha comportato l’impossibilità di chiamare supplenti per coprire le assenze giornaliere, adesso che non ci sono più quelle due ore che servivano a coprirle. E dunque le classi si dividono in altre classi. Giornalmente. I ragazzini si prendono la loro sedia e vagano nei corridoi in cerca di spazio. Perdendo ore di lezione. E allora: posso sopportare di lavorare meno, posso sopportare di farlo in una scuola ammuffita, con l’acqua che filtra, senza vetri (lei mi dirà : si rivolga all’amministrazione comunale), posso sopportare di non avere carta igienica per i ragazzi, sapone nei bagni, riscaldamenti a singhiozzo. In una mia classe di prima media ho 23 bambini, 4 di loro con gravissimi disagi sociali e disturbi comportamentali (sono figli di carcerati), due con problemi di apprendimento e uno disabile grave. Io insegno arte: nelle mie ore non ho insegnante di sostegno, perché sono state tagliate le ore del sostegno, come tanti sanno. A volte me ne arrivano altri 3 o 4 da altre classi.
E allora mi dica lei qual‘è il diritto all’istruzione negata del mio alunno disabile? Qual è il diritto all’attenzione precipua negata ai 4 bimbi con problemi sociali? E ai due che non riescono a leggere senza distrarsi? E‘ una scuola di periferia, se non li aiuto io chi li aiuta? E il resto dei compagni? Non hanno diritto alla “normalità � E poi viene la ministra Gelmini a parlar male dei docenti del sud, di come i nostri alunni sono in fondo alle classifiche delle prove di merito: ma in queste condizioni cosa vi aspettate? E’ già un miracolo se abbiamo le sedie nella mia scuola. L’inverno lo abbiamo trascorso con muffa e infissi rotti, che puntualmente aggiustiamo stornando somme da altri fini. “Si rivolga al Comune†dirà lei. Il suo sindaco di centrodestra ha tagliato anche lui tutti i finanziamenti alle scuole: sia per il funzionamento ordinario, sia per le manutenzioni. Non ci resta che Santa Rosalia. Macchè, manco la chiesa ci appoggia, noi sciagurati delle periferie, intenta com’è a salvaguardare le scuole private.
Lei lo chiama razionamento e si riempie la bocca di frasi assurde sul come l’Italia stia reggendo la crisi. Mi scusi: ma che cavolo sta dicendo? Lo deve dire lei, una statistica o io? Ho 253 alunni, 253 famiglie cioè: un bel campione di famiglie di periferia, come ce ne sono a migliaia nella corona delle città italiane. Forse ne so parlare meglio di lei degli effetti della crisi, sig. Ministro: niente fumo negli occhi ahimè a noi che le vediamo e viviamo la verità delle cose. Perché nemmeno il contributo di 15 euro annui riescono più a pagare. Un disastro che chiamo illegalità .
…………………………………………………………….
Da qualche mese mi rifiuto di accogliere ragazzi provenienti da classi divise oltre il numero consentito. E lo farò anche a fronte di ordini di servizio scritti. Venga qualcuno a obbligarmi. Venga pure. Io mi rifiuto. Il mio Dirigente mi dirà : dove li metto allora? Io la rivolgo a Lei questa domanda: dove li mettiamo? La rivolgo ai suoi elettori, che sono anche genitori: dove volete che li mettiamo i vostri figli?
E allora le faccio una proposta indecente davvero: di quei 25 miliardi alle spese militari destini nuovamente alla scuola pubblica gli 8 miliardi tolti. Oppure assegni i proventi del lotto per un anno alla messa in sicurezza degli edifici scolastici: sono questi i monumenti culturali dell’Italia che amo. La smetta di giocare con la vita e con l’istruzione dei nostri figli. Anzi, le dico di più, se posso: se ne vergogni.
(31 maggio 2010)
Lascia un Commento | Permalink26 Maggio 2010 66° anniversario del bombardamento di Tivoli
26 maggio 2010 | Categoria: cose di sinistra | Lascia un Commento
Finalmente la giusta importanza!
Erano anni che chiedevamo di rendere alla triste ricorrenza la giusta importanza. Finalmente ci siamo riusciti!
Stamane alle 8,30 i primi a raggiungere il monumento dedicato alle vittime del bombardamento che si trova all’interno del cimitero comunale sono stati gli studenti del Liceo scientifico Lazzaro Spallanzani che, accompagnati dalla professoressa Alessandra De Santis, hanno deposto un cuscino di gerbere rosse all’interno del piccolo recinto.
Poco dopo, una rappresentanza del Circolo tiburtino di Sinistra ecologia e Libertà , ha depositato le rose che i fiorai di Tivoli avevano affidato simbolicamente alla delegazione.
Alle 10, il sindaco Gallotti, accompagnato dal Gonfalone cittadino, da una rappresentanza della giunta e del consiglio comunale, ha deposto corone di alloro davanti alle lapidi che ricordano le stragi naziste del 1944 e davanti al sacrario dedicato alle vittime del bombardamento.
Un monumento finalmente ripulito e che sarà completamente riqualificato entro il 2 giugno prossimo, come ci ha riferito il vice sindaco Franco Poggi.
Noi di SeL siamo soddisfatti di aver contribuito con la nostra iniziativa a riportare una data tragica della storia di Tivoli al giusto rilievo.
Gli oltre trecento morti di quel triste giorno hanno il diritto di restare, con il loro sacrificio, nei ricordi della città e dei suoi cittadini troppo spesso distratti dalla vita civile tiburtina. Essi sono l’emblema della inutilità e della stupidità di ogni guerra, ad essi, almeno una volta l’anno, deve tornare il ricordo e le reverenza di tutti.
Ci auguriamo che dal prossimo anno il manifesto del comune torni ad annunciare la manifestazione pubblica invitando i tiburtini ad essere presenti.
Dal canto nostro continueremo ad essere presenti ed inviteremo adulti e studenti a portare un fiore, anche di campo, un pensiero scritto, sul sagrato della Chiesa di San Biagio.
Il vice parroco di quella chiesa, Padre Bischi, si precipitò a soccorrere dopo il primo bombardamento, i feriti. La seconda ondata di bombe lo prese in pieno e dei suoi resti non si trovò traccia. A lui, simbolicamente, vorremmo dedicare il 26 maggio 2011. A lui un poeta tiburtino dedicò questi versi in dialetto che oggi ci sembra opportuno ricordare e trasmettere.
Gianni Innocenti
Frate Domenicanu Padre Bischi,
già conosciutu bravu oratore,
quannu sallea lu pulpito a descore,
tutti ghieanu a San Biagio pe’ sentì.
Lu giorno dellu gran bombardamintu
lascià la chiesa e fu vistu de còre…..
ghiea direttamente pe’ soccore
li martiri de via della Missiò.
Pe’ Padre Bischi fu ‘n momentu tristu,
se dice che remase sfragellatu,
senza anima viva che l’ha vistu.
La madre co’llu core addoloratu,
l’anima raccommanna a Gesocristo
giacchè lu corpu non s’aretrovatu.
Essa ‘na piaga aperta cià allu còre;
quanno repenza che mò sta co’ Cristo,
allora ci sse calma lu dolore!
Giugno 1944 Tito Silvani
Lascia un Commento | PermalinkIl Gonfalone di Tivoli alla Perugia-Assisi c’era
19 maggio 2010 | Categoria: cose di sinistra | Lascia un Commento
E comunque il gonfalone di Tivoli alla marcia per la Pace Perugia-Assisi era presente. In formato ridotto, in fotografia, ma noi di Sinistra ecologia e Libertà ce lo siamo portato per tutto il percorso: ci bruciava troppo quell’assenza. Qualche sindaco ci ha chiesto le ragioni di un’assenza ufficiale, qualche altro tiburtino ci ha ringraziato, partecipanti di Guidonia di Roviano e Castel Madama hanno espresso ironie, solidarietà a noi, indignazione. Dentro la marcia abbiamo dovuto spiegare a moltissimi le ragioni dell’assenza di un gonfalone decorato di medaglia d’argento tra gli
altri settecento della testa del corteo.Il prossimo anno, il 25 settembre, si svolgerà una nuova edizione della marcia. Speriamo che allora non vengano addotte le stesse scuse, dal Sindaco Gallotti, per evitare l’invio del Gonfalone tiburtino.
Il Sindaco Gallotti risponde così!
13 maggio 2010 | Categoria: notizie di servizio | Lascia un Commento
OGGETTO: Marcia della Pace Perugia- Assisi 2010. Comunicazioni.
Con riferimento alla nota prot. n. 26815 del 6 Maggio 2010, con la quale si auspicava la partecipazione della rappresentanza ufficiale del Comune di Tivoli alla manifestazione in oggetto, comunico che l’assetto amministrativo in via di definizione e gli impegni connessi non consentono purtroppo né alla mia persona né a un Assessore delegato di essere presente all’evento, del quale pur si condividono ispirazione e contenuti.
Precisando l’assoluta temporaneità dell’interruzione e ribadendo l’identità e il ruolo della città nel processo di pacificazione universale, nonché l’impegno dell’Amministrazione Comunale a sostegno di ogni iniziativa utile a concretizzarla, desidero informarVi della scelta di devolvere la somma non utilizzata per la partecipazione della “Marcia della Pace†di quest’anno (noleggio pullman, retribuzione personale in servizio ed altro) a favore di associazioni umanitarie.
Idealmente vicino a Lei e alla rappresentanza di concittadini che prenderanno parte alla Marcia recando il messaggio di Pace della Città , porgo cordiali saluti
Tivoli, 13 Maggio 2010 Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â IL SINDACOÂ Sandro Gallotti
Lascia un Commento | Permalink26 maggio 1944 Ricordiamolo!
13 maggio 2010 | Categoria: cose di sinistra | Lascia un Commento
Tivoli 13 Maggio 2010
Al Sindaco di Tivoli
Sandro Gallotti
Egregio signor Sindaco,
nell’attesa che Lei si decida a varare la Giunta ci permettiamo di inviarle un nostro pensiero in occasione del sessantaseiesimo anniversario del bombardamento della città di Tivoli, che ricadrà il 26 Maggio prossimo.
Si tratta di un pensiero non nostro ma di Ugo Foscolo, lo inviammo già  lo scorso anno alla precedente amministrazione, nella speranza che si adoperasse per rendere un aspetto degno e civile al monumento ossario che, nel civico cimitero, ricorda le vittime di quel tragico ed imbecille atto di guerra che tanti lutti provocò nella nostra città .  Lo scorso anno non ottenemmo alcun risultato ed il monumento è ancora nelle stesse indegne ed offensive  condizioni di incuria e trascuratezza.             Molti cittadini, i cui parenti caddero sotto le macerie, continuano a testimoniarci il loro sentirsi offesi nel vedere, il disinteresse delle amministrazioni che si succedono verso coloro che persero la vita così ingiustamente e verso quel monumento che, muto, testimonia della stupidità della guerra. Il semplice manifesto affisso ogni anno in poche copie sui muri della città ed il pensiero che in esso viene annunciato a commemorazione, a noi non basta e per questo ci affidiamo alle parole di un grande poeta italiano, le lasceremo il 26 Maggio sul monumento che le vittime ricorda: muto, rinnovato appello perché quel cippo venga riqualificato e perché alla ricorrenza venga restituita la indispensabile importanza.
Nel ricordarLe, nell’occasione,  che il gonfalone della nostra città si fregia di medaglia d’argento al valore, in ricordo degli oltre novecento tiburtini inermi morti sotto le bombe del Maggio 1944, reiteriamo la nostra richiesta che esso sia presente, insieme alle altre centinaia provenienti da ogni parte dd’Italia, lungo il percorso della Marcia Perugia-Assisi di domenica prossima, la coincidenza di date è unica e simbolicamente importante.
Noi comunque ci saremo e organizzati autonomamente, ospiti dei pulman messi a disposizione dal Comune di Castel Madama e da Legambiente Lazio, rappresenteremo, con le nostre bandiere di Pace, Tivoli. Prendiamo comunque atto dell’assenza, finora, di un minimo di riscontro alla nostra lettera del 3 maggio scorso, che anche i giornali locali hanno pubblicato con evidenza. Ci accorgiamo nuovamente, che come alcuni anni fa, Lei ha altre cose da fare ed altre sensibilità , rispetto alle istanze dei cittadini!
“In morte del fratello Giovanniâ€
Un dì, s’io non andrò sempre fuggendo
di gente in gente, me vedrai seduto
su la tua pietra, o fratel mio, gemendo
il fior de’ tuoi gentil anni caduto.
La Madre or sol suo dì tardo traendo
parla di me col tuo cenere muto,
ma io deluse a voi le palme tendo
e sol da lunge i miei tetti saluto.
Sento gli avversi numi, e le secrete
cure che al viver tuo furon tempesta,
e prego anch’io nel tuo porto quiete.
Questo di tanta speme oggi mi resta!
Straniere genti, almen le ossa rendete
allora al petto della madre mesta.
Ugo Foscolo
Lascia un Commento | PermalinkCaltagirone parla già da padrone di Acea?
11 maggio 2010 | Categoria: Acqua e Aniene | Lascia un Commento
LEGGETE QUESTA INTERVISTA DI FRANCESCO-GAETANO CALTAGIRONE AL “SUO” MESSAGGERO, RILEVATE NELLE PAROLE IN CUI PARLA DI ACEA, “VA GESTITA CON CRITERI DA AZIENDA PRIVATA“, UN TONO ORMAI QUASI DA FUTURO GESTORE ! il Gruppo Caltagirone lo conosciamo bene in tante sue realizzazioni edilizie nelle periferie di Roma, negli incredibili ritardi delle opere d’obbligo, nei disagi di decine di migliaia di persone….
letto questo articolo, correte a firmare anche voi il referendum per ricondurre sotto il controllo pubblico la gestione della NOSTRA acqua !
Attenti alle fregature energetiche!
11 maggio 2010 | Categoria: Malefatte | Lascia un Commento
Promesse allettanti per le offerte Dual Energy di E.On Energia. Su internet: “Con E.ON accendi il forno gratis per 3 mesi per fare tutte le feste che vuoi!”. Sulla stampa, primo claim: “Con l’energia di E.ON accendo gratis il mio forno per 3 mesi. Sarà una festa continua”; secondo claim: “Con l’energia di E.ON accendo gratis la mia lampada per 16 mesi. Sai quanti libri potrò leggere?”. Le pratiche commerciali riguardano la diffusione, nell’ottobre 2008, delle offerte Dual Energy “E.ON DoppioVantaggioCasa” e “E.ON DoppioVantaggioCasa – Intesa Sanpaolo” destinate ai clienti domestici del mercato libero dell’energia e del gas. Offerte però veicolate attraverso “messaggi pubblicitari che contengono false informazioni o omettono informazioni rilevanti”: pratiche commerciali scorrette, dunque, per le quali l’Autorità Antitrust ha sanzionato E.ON Energia con una multa di 75 mila euro. A questa, si aggiunge una seconda multa, sempre di 75 mila euro, inflitta dall’Antitrust per pubblicità ingannevole fatta dalla medesima società per la promozione di offerte fatte alla clientela business.
I messaggi, rileva dunque l’Antitrust nel bollettino di oggi, “sono incentrati sulla promessa rivolta al pubblico di poter ricevere, aderendo alle offerte, un prezzo dell’energia “bloccato per due anni” e un “bonus di energia gratis”. Come accertato nel corso dell’istruttoria svolta, le offerte presentano in realtà alcune rilevanti condizioni, tali da circoscriverne significativamente la portata, sia in relazione alla gratuità e alle condizioni di erogazione del bonus sia, nei messaggi a stampa, in relazione al prezzo “bloccato” e al modo in cui questo è calcolato”.
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5 maggio 2010 | Categoria: cose di sinistra | Lascia un Commento
LETTERA APERTA AL SINDACO DI TIVOLI SANDRO GALLOTTI
Marcia della Pace Perugia – Assisi
Domenica 16 maggio prossimo è in programma la marcia della Pace Perugia – Assisi, in occasione dell’Anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale.
La città di Tivoli aderisce da anni al Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani e nelle ultime edizioni della Marcia il gonfalone, accompagnato da un Assessore è stato sempre presente, unitamente ad una rappresentanza nutrita di cittadini che hanno utilizzato l’autobus appositamente messo a disposizione dall’Amministrazione comunale.
Noi riteniamo che anche in questa occasione la prassi debba essere la stessa. Tivoli è città di Pace che conserva ancora tracce delle ferite di guerra nel suo tessuto urbano e nella memoria di quanti ancora ritengono indispensabile mantenere il ricordo del maggio 1944 in cui gli aerei fecero strage di tiburtini e macerie.
Ci auguriamo che anche quest’anno il gonfalone, l’Amministrazione ed i tiburtini che lo desiderano, possano rappresentare in delegazione Tivoli, lungo il percorso e tra le decine di migliaia di cittadini di tante nazioni e razze diverse che, senza distinzione alcuna, alla marcia partecipano.
Cordiali saluti
Tivoli, 03 maggio 2010 Gianni Innocenti
Sinistra ecologia LibertÃ
Circolo di Tivoli
Riferimento 338 7172081
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Nucleare, arrivano gli spot per convincerci!
2 maggio 2010 | Categoria: Malefatte | Lascia un Commento
Il 26 aprile 1987 non fa più paura nel 2010. La mano tra Putin e Berlusconi è stata stretta e le prospettive d’investimento nel nucleare italiano fanno gola alla Russia. Rimane solo un piccolo scoglio da superare: quello del consenso. Il consenso della nazione, della popolazione, compatta 23 anni fa, nella bocciatura dell’energia dell’atomo. Gli italiani, dopo la paura, stanno affrontando la fase della diffidenza, dello scetticismo e della necessità di essere informati. Non vogliono puntare alla cieca sul futuro energetico della loro nazione e ascoltano, ogni anno, con ansia le notizie che arrivano dalle centrali dei “cugini†francesi, nonostante le rassicurazioni arrivate dopo gli accordi tra Berlusconi e il presidente francese Sarkozy. Prima ancora di sapere dove e soprattutto come verrà realizzata, da qui a tre anni, la prima centrale nucleare italiana, bisogna fare una campagna di informazione. E’ questo l’obiettivo del Governo che, però, non ha dato riferimenti sulla base scientifica necessaria a informare “gli indecisiâ€, mobilitare i favorevoli e ridurre le perplessità dei contrari. Basta che “cambi l’opinione pubblica italianaâ€, ha spiegato Berlusconi, dimenticando, solo per un momento, il rigore scientifico e l’univocità dei risultati delle molte ricerche condotte sulla sicurezza degli impianti.
Far tornare una nazione all’energia dell’atomo, quando è stata contraria per 23 anni, non è impresa da spot televisivo. Anche se la formula che verrà studiata per comunicare alla nazione sarà proprio quella. “Dobbiamo fare una vasta opera di convincimento guardando alla situazione francese – ha detto il Presidente del Consiglio – in Francia le comunità locali scendono in campo per avere le centrali in casa loro perché hanno ormai raggiunto una consapevolezza della non pericolosità degli impianti, che portano anche tanto lavoroâ€. Poi l’annuncio della campagna mediatica sulle reti Rai: “Ne ho parlato con esponenti della nostra tv di Stato, stiamo lavorando a un progetto per raccogliere le esperienze dei francesi che vivono vicino le centrali e trasmetterle in Italia. È un lavoro che durerà più di un anno, ma è necessarioâ€.
Sacrifici informativi necessari per rendere la nostra nazione competitiva, ma anche costi crescenti che dovranno essere gestiti con molta cautela. L’Italia già paga un prezzo molto alto per il suo passato nucleare. Nessun disastro, nessun vantaggio energetico e nessuna centrale attiva: eppure il nostro Paese spende per il nucleare un vera montagna di soldi, grande più di una manovra finanziaria, circa 12 miliardi di euro. A tanto ammonterebbe la cifra che gli italiani hanno pagato dalla chiusura delle vecchie centrali a oggi per la gestione delle scorie radioattive, senza che sia stato ancora indicato il deposito unico nazionale. Dati contenuti in un dossier dei Verdi che, proprio nel giorno dell’anniversario dell’incidente di Chernobyl e si sanciva il patto Italia Russia a Villa Gernetto, protestavano di fronte a Piazza Montecitorio, inscenando, con l’aiuto di un plastico di una centrale, un incidente come quello di 24 anni fa che ancora, per molti, non è stato archiviato nel cassetto giusto della memoria.
(dal notiziario Rinnovabili)
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