Ponte Lucano: passa il Giro e noi evidenziamo la muraglia che insulta la cittĂ
9 maggio 2011 | Categoria: buona politica | Lascia un Commento
Giovedì 12 maggio la sesta tappa del Giro d’Italia passa davanti alla muraglia di Ponte Lucano! Il Forum “Tivoli cittĂ futura” propone una nuova presenza indossando le pettorine arancioni della campagna nazionale “Abbracciamo la cultura” per evidenziare l’oltraggio al Mausoleo dei Plauzi e all’antico Ponte e chiederne l’abbattimento. Il passaggio della corsa è previsto dalle 15 alle 15,50 Appuntamento alle 14 sul posto, abbiamo 40 pettorine diponibili e lo striscione della campagna nazionale. Cittadini e associazioni ci comunichino la loro adesione e partecipino! Saremo una macchia arancione che attirerĂ l’attenzione dei giornalisti al seguito della corsa sulla bruttezza del muro!
Se vivessi a Castel Madama……
6 maggio 2011 | Categoria: buona politica | Lascia un Commento
……Â alle amministrative voterei per confermare Pino Salinetti sindaco!
Perchè è antinucleare e per l’acqua pubblica, ha amministrato bene, crede nel limitato consumo del territorio e nella bellezza, è di sinistra e crede nel governare accompagnato dai sentimenti e dall’umanitĂ .
Alla mia domanda: perchè i castellani dovrebbero votarti di nuovo? Mi ha risposto così:
Castel Madama è comune denuclearizzato dal 1987 per volontà dei cittadini che presentarono una petizione popolare sottoscritta da tantissimi firme e del Consiglio comunale che sancì questa scelta con una propria deliberazione.
Pioveva, la muraglia resta ma noi anche!
18 aprile 2011 | Categoria: Malefatte | Lascia un Commento
Abbracciamo la Cultura è la campagna nazionale di protesta che vuole riportare all’attenzione
degli italiani e di tutti gli amministratori pubblici sullo stato di abbandono in cui versano: il patrimonio monumentale della Nazione, la Cultura, l’Arte in tutte le sue espressioni, il paesaggio. Un Paese famoso nel mondo per i suoi monumenti, per le sue espressioni artistiche, per la sua musica e che da queste espressioni trae ingenti introiti economici, lascia che tutto si degradi, riducendo al minimo contributi e tutela.
Tivoli “città d’arte” è in questo esemplare, sempre sporca e malmessa, presenta al visitatore un volto pessimo e, quello che più preoccupa, vede i tiburtini abituati e rassegnati a convivere con una città la cui immagine dominante è quella della sciatteria.
Eppure tutti facciamo i turisti, tutti visitiamo i comuni delle vicine Toscana, Umbria e Marche, il Viterbese, i piccoli paesi della Val d’Aniene e dell’Abruzzo, ovunque la pulizia, e la cura dell’arredo urbano testimoniano di un’attenzione verso i luoghi pubblici più dignitosa.
Nella sciatteria diffusa, la Muraglia ed il degrado che insultano il Mausoleo dei Plauzi e l’antico Ponte sull’Aniene sono qualcosa di cui la città e chi la amministra devono vergognarsi.
Il luogo è antichissimo, il Ponte risale al I secolo a.C. mentre il mausoleo, fu fatto costruire da Marco Plauzio Silvano nel I secolo d.C.
Sul ponte transitava l’antica via Tiburtina ed in quel sito prossimo all’ingresso della città , nel 1155 Federico I Barbarossa incontrò il Papa Adriano IV. L’imperatore ricevette le chiavi di Tivoli che si affidò alla sua protezione e ricevette in cambio l’autorizzazione ad utilizzare quell’Aquila imperiale ancora presente, insieme al ponte, alle torri ed alle acque dell’Aniene,  nel suo stemma. E’ evidente che proprio al sito archeologico di Ponte Lucano si ispira il simbolo cittadino.
Ebbene un punto simbolico di tale importanza per la cittĂ delle acque si trova ora in uno stato di abbandono difficilmente descrivibile.
Alla quarantina di manifestanti tiburtini di Legambiente, Sel e Verdi, che venerdì 15 aprile, indossando la pettorina arancione di “Abbracciamo la cultura” hanno distribuito volantini e presidiato la muraglia per richiamare l’attenzione sulla necessità di riqualificare il sito, è apparsa una situazione peggiore di quanto si potesse immaginare.
Se l’esterno è penosamente visibile a tutti, l’interno è ancora peggio: cumuli di rifiuti, erbe infestanti e melma puzzolente che man mano si sta depositando grazie agli interventi delle pompe idrovore che ad ogni intervento, in coincidenza con gli allagamenti derivanti copiose precipitazioni atmosferiche, trasferiscono oltre il muro  l’acqua mista a liquami di fogna. L’acqua convogliata resta per giorni nella depressione ai piedi del mausoleo e probabilmente al suo interno. Si sta creando spessi depositi di fanghiglia puzzolente che probabilmente richiede un intervento del servizio prevenzione della Asl RMG per controllarne la carica batterica dato che a poche decine di metri si trovano abitazioni ed attività produttive.
Il monumento è aggredito da rovi e altre piante infestanti alla base e sulla sommità , vistose crepe verticali ne percorrono la struttura e fanno temere per la sua stabilità dato che ad ogni piena del fiume la corrente lo circonda e per effetto del muro di cemento crea moti violenti alla sua base.
Il fango sta pian piano occupando anche la pavimentazione dell’antico ponte che a causa dell’innalzamento del letto del fiume, nonostante il protocollo firmato del 2005 mai dragato, subisce in sommità la corrente impetuosa delle piene e l’urto violento delle decine e decine di tronchi che l’acqua trasporta e le arcate fanno diventare sbarramento ogni volta rimosso con urgenza e notevole esborso di soldi pubblici.
Una situazione disastrosa e gravissima tanto da far inserire il sito tra i 93 che nel 2009, il World Monuments Found, ha inserito nell’elenco che pubblica ogni anno dei monumenti in grave pericolo.
Una situazione che deve essere affrontata rapidamente prima che danni irreparabili si creino ai monumenti. Indipendentemente, ma senza dimenticare le ragioni, alcune delle quali evidentemente legate alla speculazione edilizia, per le quali la vergognosa muraglia è stata realizzata, occorre che il Sindaco si attivi per mettere in piedi una iniziativa tecnico-scientifica dalla quale venga approntato un piano alternativo che, tutelando le attività produttive della zona, faccia scomparire la muraglia e riqualifichi l’intero sito archeologico.
Anche un assemblea pubblica chiedono i manifestanti nel volantino distribuito, nella quale la cittadinanza possa esprimere tutte le perplessità sul cervellotico e costoso progetto attuato finora, le necessità di modifica, le attenzioni da portare all’Aniene la cui acqua, il giorno della manifestazione, era completamente celeste, a causa delle migliaia di litri al secondo di acqua e detriti provenienti dalle cave di travertino che il Fosso delle Prata convoglia nel fiume!
Assassinato barbaramente Vittorio Arrigoni: Pacifista!Oggi manifesteremo con il lutto!
15 aprile 2011 | Categoria: Malefatte | Lascia un Commento
Oggi dalle 18 alle 19,30 si svolgerĂ a Ponte Lucano-Villa Adriana la manifestazione organizzata da Circolo Legambiente di Tivoli, Circolo SEL di Tivoli, Verdi e Costituente ecologista nell’ambito della Campagna nazionale “Abbracciamo la cultura” contro l’orribile muraglia che oltraggia il Mausoleo dei Plauzi ed il ponte romano sull’Aniene.
I manifestanti avranno un segno di lutto sulle pettorine arancioni, per ricordare Vittorio Arrigoni: il pacifista barbaramente assassinato nella Striscia di Gaza.
Vittorio era uno di quei pacifisti impegnati direttamente sul campo che danno tanto, troppo, fastidio a tutti coloro che non amano la pace e la pacifica convivenza tra i popoli. Proprio per questo non esprimiamo commenti sulla provenienza degli infami assassini e sui mandanti, in attesa di prove certe della appartenenza.
Resta la rabbia di ogni volta in cui la barbarie della violenza contro gli inermi prevale. Restano il dolore forte e la solidarietĂ a tutti gli operatori di pace che idealmente abbracciamo.
Via la Muraglia di Ponte Lucano! Venite a manifestare!
12 aprile 2011 | Categoria: Malefatte | Lascia un Commento
Venerdì prossimo, 15 aprile, manifestiamo dalle 17,30 alle 19,30 davanti alla vergognosa muraglia di Ponte Lucano per chiedere con forza che all’importante sito archeologico sia resa la dovuta dignitĂ . Lo faremo nell’ambito della campagna nazionale “Abbracciamo la Cultura” che intende portare alla ribalta le situazioni di degrado in cui versano tutto il settore della cultura e molti monumenti in particolare.
Il vergognoso muro che impedisce la vista del monumento, lo espone alle esondazioni dell’Aniene rendendone precarie le condizioni di stabilitĂ e funziona al contrario provocando allagamenti lato Maremmana smaltiti solo grazie all’installazione di grosse pompe idrovore. Il muro ha uno scopo tenuto nascosto dalle amministrazioni comunali tiburtine, di centro sinistra prima e di centro destra ora: l’eliminazione di un vincolo esondazione che consentirebbe l’edificazione di ulteriori 60.000 metri cubi di edilizia residenziale compresi nella famigerata lottizzazione Nathan che dovrebbe sorgere nella zona di rispetto della Villa Adriana sito Unesco. Solo recentemente infatti, grazie all’acquisizione di documentazione da parte del WWF , è spuntata fuori una lettera con la quale, giĂ nel marzo 2005, il Comune di Tivoli chiedeva all’AutoritĂ di Bacino del fiume Tevere e all’Agenzia regionale per la Difesa Idraulica la rimozione del vincolo esondazione in conseguenza proprio della costruzione del muro.
In base a queste vicende ognuno può trarre personali supposizioni e valutazioni, resta il fatto che grazie al muro che oltraggia il Sepolcro dei Plauzi viene eliminato l’ostacolo che impedisce la realizzazione di palazzine a ridosso della Villa di Adriano.
Manifestiamo dunque per questo: a favore della Cultura e contro una speculazione edilizia a ridosso di uno dei siti Unesco di cui dispone Tivoli-cittĂ turistica e che dovrebbero essere tutelati nell’interesse dell’intera cittadinanza. Vi invitiamo ad essere presenti e ad indossare le pettorine arancione di “Abbracciamo la cultura” che distribuiremo. Due ore del nostro tempo per il decoro e nell’interesse della nostra della cittĂ contro gli interessi di pochi!
La Muraglia di Ponte Lucano deve essere abbattuta e non si deve costruire a ridosso di uno dei piĂą importanti monumenti dell’epoca imperiale!
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28 marzo 2011 | Categoria: buona politica | Lascia un Commento
Ti chiediamo di sottoscrivere questo appello per l’attivazione di un forum che apra una nuova stagione della politica tiburtina. Questa sera alle 19 in via Domenico Giuliani 59 la prima riunione di coloro che hanno giĂ aderito e di chi vuole informarsi prima di aderire ed impegnarsi con le proprie ipotesi sul futuro della nostra cittĂ . Una cittĂ che sta degradando in modo inesorabile come dimostrano le foto scattate alle 12 di domenica 27 marzo. Era la giornata del Fai e centinaia di turisti attraversavano la cittĂ diretti a Villa Gregoriana insieme a tantissimi tiburtini che partecipavano alla Passeggiata della salute. Hanno tutti ricevuto un’immagine pessima di Tivoli!        Vi aspettiamo!
Tivoli: CittĂ la futura
PER UNA CITTA’ CHE PENSA, PARLA, ASCOLTA, PARTECIPA.
Dopo una lunga stagione amministrativa sotto la guida, a vario titolo, del centro sinistra,
anche a Tivoli abbiamo assistito, con le elezioni della primavera 2010, alla vittoria della destra populista.
Questa affermazione elettorale è stata sicuramente agevolata anche e soprattutto, dalla deriva politica avvenuta nel centro sinistra.
Infatti, nonostante i buoni risultati amministrativi testimoniati da una città diversa e sicuramente migliore, ha pesato negativamente l’affermarsi, specie nell’ultimo periodo, di una visione della politica imperniata sull’attenzione degli interessi particolari e del consenso elettorale dei singoli consiglieri, a tutto discapito di un progetto politico condiviso e sentito come proprio dai partiti e dai nostri elettori.
Oggi, di fronte al’immobilismo ed agli interessi di piccola bottega della destra, tutte le forze politiche del centro sinistra sono chiamate a ricostruire un progetto ed un modo di operare in grado di dare risposte convincenti a tutti quei cittadini che guardano ancora con fiducia alla politica ma anche e soprattutto, a coloro che esprimono attraverso il voto o l’astensionismo il loro disagio verso una politica che non li rappresenta più.
Per queste ragioni è necessario trovare una nuova prospettiva per la nostra città , RINNOVANDO IDEE, VALORI, ENERGIE e RISORSE, nonché uomini e donne motivati e disposti ad impegnarsi per tornare a guardare con fiducia al futuro.
Un futuro possibile e quindi frutto di una sintesi di equilibri e di armonia sociale nel rispetto dell’ambiente circostante.
Per fare tutto ciò è necessario ascoltare di più la società civile o meglio le istanze che da lì
provengono per poter dettare una nuova agenda politica, per il governo della cittĂ e il benessere della nostra comunitĂ .
E’ quindi necessario ripartire da un tavolo, o meglio un LABORATORIO aperto alle forze politiche ma SOPRATUTTO al contributo dei singoli cittadini e delle ASSOCIAZIONI CULTURALI, TERRITORIALI, IMPRENDITORIALI, che stabilisca, attraverso un nuovo processo di partecipazione, un programma amministrativo per i prossimi 10/15 anni indicando anche un metodo condiviso per tradurlo in realtà .
Vi chiediamo, pertanto, di essere garanti di questo percorso e promotori di una grande istanza civica
Quest’appello promuoverà un primo forum generale che dovrà indicare le linee guida (forum tematici) per costruire il programma di Tivoli, la città futura
Cari saluti
Gilberto Boldrini
Renato Sabini
Lascia un Commento | PermalinkIl diritto di essere bambino
24 marzo 2011 | Categoria: Malefatte | Lascia un Commento
Le loro “case” sono sempre malmesse e troppo piccole, perché ci vivono con nonni, papà , mamma e tanti fratelli, non scelgono i loro vestitini perché di solito sono regalati o trovati nelle campane degli abiti usati.
Alcuni hanno nomi slavi, ma altri, quelli nati in Italia, si chiamano Mario, Massimo, Patrizia. E già , nati in Italia, la nazione del sole, del cuore che fa rima con amore, ma non per loro. Per loro c’è mal sopportazione e retaggi culturali che pesano come macigni.
Per quanto è concesso loro di essere bambini? Poco a giudicare dalle condizioni in cui sono costretti a vivere nei campi. Baracche, container, ripari improvvisati, donne invecchiate dagli stenti e tanti bambini. Entrare nei campi è come entrare in una dimensione surreale, dove il tempo e lo spazio si dilatano, dove l’unica cosa che riporta “normalità ” sono i bambini piccoli che giocano, comunque e nonostante tutto, come giocherebbe qualunque altro bambino.
Uno sguardo attento noterebbe però un’anomalia perché sono presenti solo bambini piccoli. Non si vedono i piccolissimi, quelli che impietosiscono e incontriamo in braccio alle mamme che chiedono l’elemosina e neppure quelli già grandi che l’elemosina la chiedono da soli.  Qui si cresce in fretta, qui non c’è tempo per giocare, non c’è tempo per sognare. Il maternage qui dura il tempo strettamente indispensabile e allora si deve provvedere a portare a “casa” i soldi raccattati nelle città che si raggiungono la mattina con mezzi di fortuna.
L’infanzia qui viene rubata e i saccheggiatori sono l’indifferenza e i luoghi comuni che condannano questi bambini ad una vita segnata, che si riproduce inesorabilmente nelle modalità e nelle inevitabili e gravi conseguenze, ma soprattutto che non permette loro di scegliere.
Cosa farai da grande? Quella domanda buffa e divertente che si fa ai bambini, nei campi suona come una bestemmia e si spenge sulle labbra quando li guardi negli occhi. Gli occhi immensi di ogni bambino che guarda il mondo, che dovrebbero rimandare gioia, serenità e consapevolezza di essere un valore per la società , ma che invece ti colpiscono al cuore perché sono occhi seri, quasi rassegnati.
Occhi che hanno visto già cose che un bambino non dovrebbe vedere, che ti scrutano e che la domanda sembrano farla a te, forte, cruda e terribilmente vera: “ma cosa posso fare io da grande?” “Cosa, se vivo in questa situazione ai margini, poveri tra poveri, dove nessuno di quei diritti dei bambini e delle bambine viene rispettato e dove si impara in fretta che la vita te la devi guardare da solo, dove anche andare a scuola è un privilegio che improvvisamente si può interrompere perché uno sgombero fa svanire il sogno di essere un bambino.”  Restituiamo loro il futuro, anche a loro come a tutti i bambini che La carta internazionale dell’infanzia è chiamata a tutelare e a difendere dai soprusi, dalle violenze e dalle ingiustizie. Lasciamoli crescere, fantasticare con i sogni che tutti i bambini dovrebbero fare “io da grande voglio fare il pompiere, il carabiniere, il falegname, la parrucchiera, la maestra… ma oggi lasciami essere bambino”.
Anna Maria Pensa
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19 marzo 2011 | Categoria: Malefatte | Lascia un Commento
Il campo nomadi abusivo di Stacchini è sgombro! Finalmente! Diranno in molti. Diminuiranno i furti, i treni non si fermeranno più perché è stato rubato il rame, non ci saranno più quelli che frugano nei cassonetti per raccattare qualcosa e che disturbano tanto la vista. Gli esseri umani scuri di pelle e malvestiti disturbano l’estetica, non i cassonetti sempre opulenti dei nostri rifiuti! Non le immondizie buttate per terra nelle strade!
Sono arrivati lunedì 18, una quindicina di volanti della Polizia, Vigili Urbani, unità cinofile e ruspe luccicanti, nuove di zecca, hanno bussato così forte alle porte che i bambini si sono spaventati.
Hanno iniziato a demolire le baracche contrassegnate da un grosso numero tracciato con la bomboletta spray da chi ne aveva fatto il censimento.
Hanno iniziato a demolire le baracche dove non c’era nessuno, diciotto. Qualcuno è rimasto solo con quello che aveva indosso!  Alcune baracche,  erano vuote di bambini solo perché erano nella scuola che frequentavano da un paio di anni. Le donne, dal volto rassegnato e gli occhi non domi come quelli di ogni madre, si stringevano le mani: “Cosa dirò ai miei figli quando torneranno da scuola? Sono anche bravi, a scuola prendono molti dieci. Mi hanno portavo via la bombola per non farmi cucinare, cosa potrò dare loro da mangiare?”
Il “lavoro” lo hanno terminato ieri, il giorno dopo le celebrazioni dell’Unità d’Italia, di quell’Italia fatta sulle spalle dei meridionali spolpati fino all’osso, angariati e martirizzati in centinaia di migliaia dai piemontesi!
Per donne e bambini destinazione  Castelnuovo di Porto come si diceva da qualche giorno, gli uomini vadano dove vogliono! Ma è difficile spezzare quei nuclei familiari con tanti bambini!   Non c’era un assistente sociale, non c’era un medico, non un’ambulanza,  non c’era una divisa della Croce rossa che dovrebbe occuparsi dei centri dove alcuni dovrebbero essere rinchiusi. Non c’erano diritti, solo disperazione! Noi che eravamo andati a portare un minimo di umanità , insieme a Virgilio Fantini della Caritas, agli Amici di Sant’Egidio, a Salvatore Ravagnoli del Comitato di quartiere, abbiamo cercato qualcuno del comune, figuriamoci! Nessuno!
Solo Andrea Ferro e Federico Colia consiglieri di minoranza e Sabatino Leonetti vice presidente della Provincia che ha dovuto minacciare di telefonare al prefetto per poter entrare nel campo in demolizione. Per il comune è arrivato, l’ultimo giorno, il segretario comunale
Hanno detto loro solo DOVETE ANDARVENE DA QUI E BASTA! DOVE NON SONO AFFARI NOSTRI! VERSO LA PONTINA, LONTANI DA ROMA!
Scacciati come le mosche appunto. Donne e bambini, l’anziana sulla sedia a rotelle sgangherata operata al cervello, il vecchio che si reggeva a malapena sul bastone di fortuna. Qualche uomo con sulle spalle i pochi averi recuperati con i quali stipare una automobile decrepita.
Non c’erano le telecamere a Stacchini, il campo che si era allargato a dismisura da quando la capitale di Alemanno ha iniziato a disfarsene sputandoli all’esterno del raccordo anulare come vuole fare con tutte le sue immondizie! Lui vuole solo i turisti con il portafogli pieno. Si cucca i 30 milioni europei ma i nomadi li caccia oltre il raccordo anulare.
Dove sarà andata Elisa, 21 anni e le sue tre bimbe? Dove avrà dormito stanotte Camelia con i suoi quattro figli due dei quali dovevano tornare dalla  scuola Rodari? Forse alla stazione si dice! E Narcisa con la sua famiglia? E Florentina e Massimo di due anni, che avevo accarezzato domenica e parlava così bene l’italiano?
Per chi parla la Convenzione Internazionale dei Diritti dell’Infanzia? Per quali bambini se non per questi, come tutti gli altri, da tutelare?
E’ libero Stacchini! Resteranno per poco rifiuti e le macerie di legno in una scena da tsunami, come qualche anno fa, poi piano piano gli invisibili torneranno e tutto ricomincerà .
Soldi per lo sgombero spesi, forze dell’ordine sottratte ad altri interventi, spreco!
Tutto inutile se non si crea un meccanismo diverso che si basi sulla solidarietà , sulle possibilità di lavori secondari che noi rifiutiamo, sulla scolarizzazione dei bambini, sull’adozione a distanza prossima, sull’aver cura dell’Essere umano.
Intanto i soldi arrivano dall’Europa, qualcuno li intasca ma non si risolve nulla.
E se ogni comune della Val d’Aniene, proporzionalmente alle sue dimensioni, avesse adottato due o tre famiglie, destinando loro una casa sfitta, mandando i bambini a scuola, affidando lavori di manovalanza, piccolo artigianato o cura degli anziani?
Stacchini è libero ma il cuore dei tiburtini sarà più lieve? E gli amministratori comunali potranno vantarsene? E’ la chiesa, rimasta in un silenzio assordante! A noi resta nelle orecchie quella voce di donna: “ abbiamo solo la colpa di essere poveri|”. Ma ormai è lontana…
Tanto oggi a Tivoli c’è la fiera di San Giuseppe!
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19 marzo 2011 | Categoria: notizie di servizio | Lascia un Commento
Per qualche giorno il sito è rimasto disattivo. Non mi ricordavo che la scadenza del dominio fosse a marzo e dovevo fare un bollettino di conto corrente. Ora è tutto a posto. Vi chiedo scusa!
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10 marzo 2011 | Categoria: Malefatte | Lascia un Commento
Potrà anche non piacere ma è la statua che il maestro Igor Mitoraj, unanimemente riconsciuto
come il piĂą importante scultore contemporaneo, ha appositamente scolpito, utilizzando il travertino locale, per piazza Trento dalla quale si accede alla Villa d’Este. E’ stata tolta d’opera a metĂ agosto scorso perchè sarebbe di intralcio allo svolgimento della piĂą importante manifestazione religiosa tiburtina l’Inchinata! Fole da integralisti!                                                             Da allora è sparita dagli occhi di turisti e tiburtini, sulla piazza non si ascolta piĂą il mormorio del velo d’acqua che scendeva dalla sommitĂ della statua.
Ecco dov’è, confinata contro il muro in un magazzino del comune, tra un motocarro in disuso, motorini e materiali accatastati non piĂą utilizzabili.
Tivoli cittĂ dell’Unesco, della Villa Adriana, della Villa d’Este, della Villa Gregoriana, del Santuario di Ercole Vincitore, della Mensa Ponderaria, dimostra così il suo livello culturale, l’attenzione alle opere d’arte dei suoi amministratori che in questi giorni hanno consentito, per il carnevale, uno sgangherato mercato di bancarelle sistemate anche sulle aiuole dei giardini Garibaldi.
Sembra che la statua sarĂ riposizionata nella piazza, arretrata di circa tre metri, messa all’angolo in pratica! Intanto resta in mezzo ai materiali accatastati, invisibile e oltraggiata!
Non c’è da vergognarsi?
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