UNA CUPOLA SUL TERRITORIO TIBURTINO!

11 settembre 2011 | Categoria: Malefatte

Ormai è chiaro, il voto del Consiglio comunale di Tivoli sulla delibera che indirizza l’amministrazione verso la vendita delle Terme Acque albule e dell’Azienda speciale ambiente che si occupa di rifiuti, ha espresso una maggioranza trasversale, emblematica di quello che sta succedendo sul territorio che va da Guidonia Montecelio a Castel Madama passando per Tivoli. Non c’entra più la politica è solo l’incontentabile potere economico.

Nel caso delle società per azioni tiburtine il nocciolo non è vendita si o no ma: regalarle a Terranova e Cerroni si o no?

Perché quello che si delinea è proprio un regalo, ai danni dei cittadini e del bilancio comunale se dovesse andare in porto l’idea iniziale, risalente alle ultime amministrazioni di centro sinistra, di dividere in due il 60% delle azioni di proprietà del comune e metterle in vendita separatamente destinando addirittura un 30% ad azionariato popolare. A Bartolomeo Terranova basterebbe quindi acquistare il 30% per impadronirsi della maggioranza delle azioni e della Società che sta diventando anche costruttrice di palazzi su terreno pubblico. Chi spenderebbe soldi per comprare un pacchetto azionario di minoranza di uno stabilimento termale le cui risorse idriche hanno attualmente problemi scarsità in sorgente?

Conseguenza visibile anche agli ingenui un prezzo di vendita basso e quindi regalo! Idem per l’Asa il cui deficit deriva dall’incapacità di riscuotere i crediti per milioni che vanta.

Partendo dalle terme tiburtine e da coloro che sono intenzionati a svenderle,  transitando per il loro Consiglio di amministrazione, si arriva al gruppo di sostenitori dell’attuale Sindaco di Guidonia il cui nome appare sul cartello del contestato palazzo in costruzione a via Catullo di proprietà delle Acque albule e su altri lavori effettuati nello stabilimento termale.

A Guidonia troviamo, tra i sostenitori del Sindaco, il gruppo di Parentopoli, protagonista dello scandalo Atac e di una trasmissione di Report che grazie alle sue cooperative ed alle clientele sta espandendo il proprio potere fino a Sant’Angelo Romano (dove, oltre alla fallimentare raccolta differenziata, si è appena assicurato il controllo della scuola comunale per l’infanzia) e a Castel Madama.

Su alcune cooperative che agiscono in zona poi, sui loro metodi, sui loro collegamenti a politici della zona, sul modo in cui sfruttano i dipendenti, sul tradimento del principio della solidarietà tra i lavoratori che le ha originate, sorvoliamo, ma solo per adesso!

La sensazione di una Cupola di potere che agisce sul territorio, che intende governarne l’economia ed il futuro degli abitanti si fa certezza se pensiamo al voto di ieri nel Consiglio comunale di Tivoli e si sente odore di poteri pericolosi se ripensiamo al sequestro di circa quattrocento appartamenti avvenuto lo scorso anno guarda caso a Sant’Angelo Romano o sentiamo parlare di usura.

Se tra le emanazioni della Cupola c’è chi senza scrupoli utilizza addirittura i diversamente abili ed i bambini per spremere fondi ai nostri Comuni offrendo, privo di professionalità, servizi scadenti!

Se si ricattano i lavoratori con lo spettro del licenziamento!

E’ ora di muoversi! Occorre che tutte le forze sane, libere e non ricattabili, che sul territorio vivono ed agiscono facciano rete tra loro e si coalizzino prima che sia troppo tardi!

E’ in gioco il nostro futuro prossimo,  quello di tutta la zona ed in particolare dei giovani che sono il domani e nei confronti dei quali abbiamo grosse responsabilità!

Muoviamoci, prima che ci sottraggano ogni bene comune, prima che diventino coloro davanti ai quali doverci inchinare per avere un lavoro, una visita sanitaria, una licenza, un permesso di costruire, un diritto qualsiasi.

Se siamo riusciti a conservarci l’acqua libera e ad allontanare il pericolo delle centrali nucleari possiamo impedire, facendo rete e coalizzandoci, che la Cupola ci inchiodi al comodo subire e si impadronisca di tutto!

Tivoli, 11 settembre 2011                                                               

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  • Gianni Innocenti

    Nato nel 1947, Perito Elettrotecnico, lavora come disegnatore, poi insegna matematica e disegno nell'istituto per la rieducazione dei minori Nicolò Tommaseo di Tivoli. Macchinista delle FS dal 1970, guida treni per 32 anni. È uno dei fondatori del Sindacato di base dei Macchinisti COMU e socio della cooperativa di macchinisti che gestisce il giornale di categoria "Ancora in Marcia". È pensionato. Si occupa di volontariato ambientale aderendo dal 1995 a Legambiente ed è tra i soci fondatori del Circolo di Tivoli di cui è ancora Presidente. Dal 2003 è coordinatore di redazione, del giornale XL. In politica dal 1973 con i Radicali, alla nascita dei Verdi aderisce a quel partito e fino al 2009 ne resta militante. È eletto consigliere a Tivoli nel 2003 e Presidente della Commissione Urbanistica. È assessore alle Politiche scolastiche e Qualità dell'aria a Guidonia nel 2009 con il Sindaco Lippiello. Nel 2010 aderisce a Sinistra ecologia e libertà e partecipa come delegato di zona al congresso nazionale di fondazione.