E’ semplicemente che continuano a prenderci per il collo e se la prendono ogni volta con gli stessi. Ma non potevamo certo aspettarci che la crisi economica la pagasse chi l’ha provocata, non è la filosofia di questo governo impegnato a tutelare gli interessi economici e giudiziari dei suoi componenti e della classe sociale che lo sorregge.

L’aumento dei pedaggi autostradali, segue l’aumento delle addizionali regionali, dei tagli agli enti locali, dell’età pensionabile, delle risorse destinate ai servizi sociali e tante altre misure che renderanno più difficili le condizioni della maggior parte delle famiglie.

Nel caso dei pedaggi maggiorati per chi percorre la A24, il provvedimento è particolarmente vessatorio perché si abbatte sui pendolari già sottoposti a tariffe più alte della media, per percorrere un’autostrada sulla quale quasi sempre, la velocità di percorrenza, è quella dei tapascioni: i simpatici maratoneti della domenica.

E’ un provvedimento iniquo perché non è finalizzato a rimuovere le cause strutturali di una mobilità tra la Capitale e la Val d’Aniene che viaggia a velocità dell’inizio del 1900, serve unicamente alle manutenzione del GRA per cui il balzello lo incamera l’ANAS e in più non grava sulla totalità di coloro che percorrono il Raccordo Anulare.

E’ inconcepibile che si sia imposto un balzello supplementare ai pendolari che per recarsi quotidianamente a Roma con la propria auto non hanno diversa possibilità di scelta poiché l’alternativa alla A24 è una Tiburtina altrettanto intasata, se non di più.

Una mobilità sostenibile è un nostro diritto ed invece sono anni che si attende il raddoppio della ferrovia Lunghezza Guidonia, sono anni che si attende il raddoppio della Tiburtina, sono anni che si attende lo svincolo di Ponte Lucano, sono anni che si attendono le tanto declamate complanari. Guarda caso però si è stati rapidissimi a creare il pericoloso svincolo che dalla A24 immette verso il centro commerciale Roma Est ed il nuovo agglomerato urbano di Tor di Nona.

La tassa supplementare deve essere eliminata e su questo si devono attivare tutti gli amministratori dei comuni della Val d’Aniene ma non basta, occorre un impegno duro con interventi eclatanti per chiedere che le opere strutturali siano avviate e concluse rapidamente.

Non se ne può veramente più: ore di vita quotidianamente buttate, esborso economico insopportabile e vessatorio, stress e nevrosi a iosa, autovelox a tradimento.

E’ ora di finirla i pendolari meritano rispetto, in modo particolare quelli della val d’Aniene! E gli aumenti tariffari li paghi la società che gestisce l’autostrada, i suoi bilanci lo consentono, quelli degli utenti dell’autostrada dei Parchi non più!

Sinistra ecologia e Libertà Circolo di Tivoli


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  • Gianni Innocenti

    Nato nel 1947, Perito Elettrotecnico, lavora come disegnatore, poi insegna matematica e disegno nell'istituto per la rieducazione dei minori Nicolò Tommaseo di Tivoli. Macchinista delle FS dal 1970, guida treni per 32 anni. È uno dei fondatori del Sindacato di base dei Macchinisti COMU e socio della cooperativa di macchinisti che gestisce il giornale di categoria "Ancora in Marcia". È pensionato. Si occupa di volontariato ambientale aderendo dal 1995 a Legambiente ed è tra i soci fondatori del Circolo di Tivoli di cui è ancora Presidente. Dal 2003 è coordinatore di redazione, del giornale XL. In politica dal 1973 con i Radicali, alla nascita dei Verdi aderisce a quel partito e fino al 2009 ne resta militante. È eletto consigliere a Tivoli nel 2003 e Presidente della Commissione Urbanistica. È assessore alle Politiche scolastiche e Qualità dell'aria a Guidonia nel 2009 con il Sindaco Lippiello. Nel 2010 aderisce a Sinistra ecologia e libertà e partecipa come delegato di zona al congresso nazionale di fondazione.