Finalmente circola un po’ di informazione sui referendum! Ce n’è voluta perchè gli organi di informazione di massa si decidessero ad affrontare il tema delle centrali nucleari, quello dell’acqua pubblica, del legittimo impedimento!                Si sa, l’espressione libera dei cittadini non fa comodo al potere economico ed a quello dei grandi partiti, non per nulla abbiamo una legge elettorale che ci chiama alle urne su liste i cui candidati sono decisi dalle segreterie e per i quali non possiamo esprimere perferenze. Non è un voto libero quello in cui il cittadino non può decidere a quale candidato dare fiducia!                                                                                                                                                                                                                  Domenica e lunedì però possiamo decidere di qualcosa che ci riguarda da vicino: possiamo dire, votando SI, che non abbiamo nessuna voglia di concedere la distribuzione della nostra acqua alle multinazionali e nel nostro caso all’Acea che Caltagirone &C. sono pronti a comprare! Una società che distribuisce già ora, pur essendo al 51% in mano pubblica, acqua in modo inefficiente e che non investe minimamente. Basta osservare le informazioni relative alle perdite degli acquedotti (intorno al 40%) o alla mancata costruzione della conduttura per fornire acqua potabile al Villaggio Adriano. E dei depuratori ne vogliamo parlare? La zona in sponda destra dell’Aniene, da Ponte Gregoriano al Bivio di San Polo, scarica direttamente nel fiume Aniene. Roviano fà altrettanto. Se i referendum sull’acqua non passano, non solo vedremo l’acqua gestita dai privati ma vedremo le bollette aumentare almeno del 7%. In pratica saremo noi a consentire ai privati l’acquisto delle società che gestiscono l’acqua, attraverso l’aumento delle tariffe. Con i nostri soldi!                                                                                                                                                                                                                  E il nucleare? Incidenti drammatici a parte per le cui conseguenze Legambiente Lazio (www.legambientelazio.it) ha preparato un dossier  che trasferisce le drammaticità di Fkushima nel Lazio, ipotizzando un incidente a Montalto di Castro, sede probabilissima di ben due reattori, a me viene un pensiero: il nucleare significa continuare sulla strada dei grandissimi poli energetici  e sul controllo dell’energia. Mi chiedo: perchè il fotovoltaico e l’eolico, tecnologie ormai mature per l’indipendenza individuale non vengono liberalizzati ed ognuno di noi può produrre autonomamente l’energia che vuole senza collegarsi alla rete. Perchè non possiamo acquistare solo la corrente che ci serve? Adesso il bilancio economico, senza gli incentivi sarebbe sfavorevole ma presto, con l’avanzare delle tecnologie e della loro diffusione i costi cambieranno (in due anni il costo del fotovoltaico si è ridotto di circa il 35%). Perchè dobbiamo sopportare il contatore al sole?                                                                                                                         Del legittimo impedimento e dei privilegi che concede è inutile parlare. Per me, chi riveste cariche pubbliche dovrebbe avere un percorso giudiziario opposto: un legittimo diritto, di avere una corsia preferenziale, affinche il processo si celebri immediatamente e senza prescrizioni di sorta! Questa è una delle riforme della giustizia che vorrei vedere subito!

Ecco perchè, ma non solo, domenica 12 sarò tra i primi ad andare a votare quattro SI,  per far salire i primi indici dell’afflusso al voto e perchè si  sappia che molti italiani vanno a votare da subito, perchè vogliono far sentire il loro parere!

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  • Gianni Innocenti

    Nato nel 1947, Perito Elettrotecnico, lavora come disegnatore, poi insegna matematica e disegno nell'istituto per la rieducazione dei minori Nicolò Tommaseo di Tivoli. Macchinista delle FS dal 1970, guida treni per 32 anni. È uno dei fondatori del Sindacato di base dei Macchinisti COMU e socio della cooperativa di macchinisti che gestisce il giornale di categoria "Ancora in Marcia". È pensionato. Si occupa di volontariato ambientale aderendo dal 1995 a Legambiente ed è tra i soci fondatori del Circolo di Tivoli di cui è ancora Presidente. Dal 2003 è coordinatore di redazione, del giornale XL. In politica dal 1973 con i Radicali, alla nascita dei Verdi aderisce a quel partito e fino al 2009 ne resta militante. È eletto consigliere a Tivoli nel 2003 e Presidente della Commissione Urbanistica. È assessore alle Politiche scolastiche e Qualità dell'aria a Guidonia nel 2009 con il Sindaco Lippiello. Nel 2010 aderisce a Sinistra ecologia e libertà e partecipa come delegato di zona al congresso nazionale di fondazione.