DISCARICA SAN VITTORINO-CORCOLLE: “un caso nazionale”
13 gennaio 2012 | Categoria: buona politica
Queste le parole con le quali il Professor Andrea Carandini, l’archeologo Presidente del Consiglio superiore dei beni culturali si è espresso dalla tribuna del convegno che si è svolto ieri nella sala del tempio di Adriano a piazza di Pietra. Non era tra i relatori il professore ma, dopo aver ascoltato la relazione del Professor Fausto Zevi ed aver visto le splendide foto inedite dei reperti che la necropoli arcaica di Corcolle sta restituendo nelle recenti campagne di scavo, dalla platea ha alzato un dito e ha chiesto di intervenire. Dal microfono il Professore ha detto: “Questo caso alla nostra attenzione non è mai arrivato ma è logico, il Consiglio si occupa di casi nazionali. Sono però con voi- e rivolto a Franca Valeri e Urbano Barberini del Comitato Salviamo Villa Adriana, a Carlo Ripa di Meana presidente di Italia Nostra, ha proseguito- il 18 gennaio il Consiglio si riunisce e vi invito a partecipare, ne faremo un caso nazionale e la società civile potrà fare partecipe lo stato della gravità della vicenda”
Era uno dei risultati che il Comitato Salviamo Villa Adriana sperava di ottenere con un convegno scientifico di grande valore quale quello che si è svolto ieri in una sala del Tempio di Adriano intimamente legata al sito Unesco tiburtino nei cui pressi rischiano di arrivare milioni di metri cubi di rifiuti.Â
Dopo il saluto di Franca Valeri e l’introduzione di Urbano Barberini il professor Fausto Zevi, accademico dei Lincei e la dottoressa Flavia Marimpietri hanno presentato una relazione sulle loro campagne di scavo nel sito corredata da immagini inedite della necropoli di Corcolle ed avanzato conferme sull’ipotesi avanzata da altri archeologi come Zaccaria Mari e Franco Sciarretta che la città che sta emergendo non sia altro che la Pedum legata alla storia di Coriolano.
Il geologo professor Antonio Biondi ha evidenziato in un documentato intervento, la pericolositĂ del trasferimento dei rifiuti in un sito la cui situazione idrogeologica e geologica estremamente precaria per la delicatezza delle falde sotterranee che alimentano le captazioni di acqua potabile di Corcolle e Finocchio e per la confluenza di tre corsi d’acqua in un imbuto creato dal ponte della via Maremmana che non potrebbe smaltire eventuali precipitazioni piovose come quelle che recentemente hanno colpito la Liguria e la Sicilia. Â
Il mineralologo Ezio Curti ha descritto e mostrato alcuni esemplari dei geodi reperiti tra le pozzolane della cava destinata a diventare discarica.
Duri gli interventi contro la localizzazione di un sito di discarica a poca da distanza dalla Villa di Adriano ed a contatto con quelli che sono probabilmente i resti della Pedum finora cercata invano dagli archeologi, di Urbano Barberini, di Carlo Ripa di Meana e Wanna Mannucci di Italia Nostra, Gianni Innocenti di Legambiente Tivoli, Vanessa Ranieri per il WWF e Francesco Saltini del Comitato Rifiuti zero di Corcolle.
Interessante anche l’intervento di Athos De Luca che ha preannunciato la presentazione di una mozione al consiglio comunale di Roma per la rinuncia alla discarica a San Vittorino-Corcolle.Oltre un centinaio le persone che hanno assistito al convegno, compreso il molto interessato Manlio Cerroni.
Notata e stigmatizzata da piĂą parti la completa assenza dell’Amministrazione comunale di Tivoli che non ha inviato neanche un messaggio di adesione.Â
Stamane Carlo Ripa di Meana è stato ricevuto dal Professor Louis Godart, Addetto culturale della Presidenza della Repubblica e gli ha presentato i pericoli che incombono su Villa Adriana e sulla necropoli arcaica di Corcolle a causa della localizzazione della discarica. Il professor Godart ha manifestato attenzione per la vicenda sulla quale riceverà una sintesi degli importanti interventi al convegno scientifico di ieri.
In attesa dei prossimi interventi del consiglio di Stato e del Tar del lazio continuano le iniziative per mantenere alta l’attenzione della Cultura nazionale e delle cittadinanze sulla assurdità di una discarica localizzata in un sito di grandissimo valore archeologico e geologico che vede anche criticità idrogeologiche.
Attendiamo la risposta del Sindaco di Tivoli alla lettera con la quale abbiamo chiesto di mantenere fede alla promessa di chiudere simbolicamente le Ville tiburtine.
Nel numero in edicola di Archeo ben quattro le pagine dedicate all’assurdità della vicenda, critico ed incredulo invece il servizio Stink raised over landfill at ancient Rome site che la Cbs, una delle televisioni più seguite al mondo, ha dedicato alla discarica vicina al sito Unesco.
1 Commento
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Emanuele
Scritto il 14 gennaio 2012Buonasera sig. Gianni, voglio ringraziarla per quanto sta facendo contro la discarica di San Vittorino-Corcolle, la cui realizzazione oltre ad uno scempio naturalistico che rischierebbe di distruggere un territorio unico, rappresenterebbe anche un ulteriore delusione della politica, dei pubblici poteri a tutti i livelli e della giustizia perchè realizzarla in quel posto significherebbe che su tutti continua a prevaricare l’interesse dei pochi, la corruzione, le mafie.