Una colata di cemento ci seppellirà !
16 giugno 2010 | Categoria: Ambiente
Tra il 1990 e il 2005 sono stati divorati 3,5 milioni di ettari, cioè una regione più grande di
Lazio e Abruzzo messi insieme (la Liguria tra il 1990 e il 2005 si è mangiata quasi la metà del territorio ancora libero). Nel frattempo, credete che siano diminuiti gli italiani senza casa, le famiglie di sfrattati, il popolo dei senzatetto? Per nulla, visto che nella sola Roma ci sono ben cinquantamila persone senza una casa dove vivere e che l’Italia è il Paese europeo che investe meno nell’edilizia popolare: solo il 4 per cento sul totale, contro il 18 per cento della Francia e il 21 del Regno Unito. Non solo: da noi ci sono 20 milioni di case sfitte. Ma anche ben 5500 comuni su 8000 a rischio di dissesto idrogeologico, “eppure i soldi per il ponte di Messina ci sono e per le frane noâ€. Intanto, denuncia Mauro Veronesi, l’esperto di territorio di Legambiente, “il Lazio è al sesto posto della classifica delle regioni definite ‘mangia-suolo’: in 16 anni è stato letteralmente bruciato il 18 per cento del territorio laziale, circa 225 mila ettari che fa due volte la città di Romaâ€. I milanesi non stanno messi meglio: il capoluogo lombardo mangia dieci ettari di terreno al giorno e la regione rischia di perdere l’ultimo polmone verde rimastole, il Parco Sud, tutta la zona delle cascine su cui ha puntato gli occhi (e non solo) il gruppo Ligresti.
Ma è l’ex governatore veneto, Galan, attuale ministro dell’Agricoltura, uno dei maggiori cementificatori degli ultimi decenni: sotto il suo governo, infatti, sono stati approvati progetti per 98 milioni di metri cubi mentre, la stessa riviera del Brenta dipinta dal Tiziano, è stata letteralmente violentata. Al degrado ambientale si aggiunge quello urbanistico: con i centri commerciali (l’80 per cento degli edifici) che sono diventati gli unici luoghi di ritrovo per i ragazziâ€, racconta Sansa, “possiamo immaginare la qualità della vita sociale, una desertificazione totale”.
E scopriamo intanto che le autostrade sono la vera “passione†del centrosinistra, con il segretario del Pd, Bersani, che “fortissimamente vuole†quella che collega Mestre a Civitavecchia. Una lingua di asfalto da 10 miliardi di euro, che risolverebbe il problema della “sicurezza†ma, si interroga il solito Ferruccio Sansa: “Con quei soldi non si potrebbero mettere in sicurezza tutte le strade italiane?â€.
Ed è la Curia, uno dei maggiori speculatori edilizi nelle città liguri: al centro del sistema, ci sono gli imprenditori legati al cardinal Bertone, altrimenti detti i “Tarci boysâ€. Nessuno sfugge agli autori che snocciolano, anche qui, nomi e cognomi di chi sta tentando di applicare un “modello miope che unisce (una volta tanto) destra e sinistra: un “nuovo corso immobiliarista, applicato con devozioneâ€, da una Chiesa che cerca, così, di “consolarsi della crisi delle vocazioni†e sdogana il business del cemento.
di Ilaria Donatio (Micromega)

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