L’iva sulla Tia NON LA PAGHIAMO!
26 luglio 2010 | Categoria: Consumatori | Lascia un Commento
Stanno arrivando in questi giorni, alle utenze tiburtine, le bollette di acconto relative alla TIA per il servizio rifiuti del 2010. Su di esse è esposta la voce relativa all’Iva del 10%, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale n. 238 del 24 luglio 2009, il parere espresso dall’Agenzia delle Entrate e l’intervento delle Commissione Tributaria Provinciale di Messina con le recentissime sentenze che definiscono la legittimità delle richieste di rimborso avanzate dalla Federconsumatori in rappresentanza di una ventina di cittadini.
Avevamo scritto al Sindaco Gallotti il 12 Maggio scorso chiedendo di sospendere l’applicazione del tributo come avevano fatto alcuni comuni tra cui Genova e Roma.
Poichè lo sportello del Consumatore attivato in via Munazio Planco dal Comune di Tivoli continua a distribuire ai cittadini i moduli di richiesta di rimborso dell’Iva sulla Tia corrisposta negli anni passati ci saremmo aspettati coerenza. Non solo non abbiamo ricevuto risposta ma l’assessore alle finanze Marino Capobianchi cui competeva un eventuale provvedimento si è guardato bene dal proporlo in Giunta
Noi però non pagheremo l’Iva sulla Tia e ci autoridurremo le bollette del relativo importo dandone comunicazione individuale al Sindaco ed all’Asa!
In caso di emissione da parte dell’Asa di una nuova cartella presenteremo immediato ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale.
E non avanziamo richiesta di rimborso per l’Iva applicata a Tivoli dall’annualità 2006 in poi, solo perché nella manovra finanziaria in via di approvazione il Governo, con la sua solita arroganza, non tiene conto della sentenza della Corte Costituzionale e tenta di salvarsi dal rimborsare quel miliardo di euro che finora i cittadini, assoggettati alla Tia, hanno illegittimamente pagato.
Riteniamo che sia assurdo far pagare ai cittadini una tassa sulla tassa come già avviene per il gas e per l’energia elettrica , succede nel nostro paese ma noi non ci arrendiamo e continuiamo a combattere perché le cose cambino.
Tivoli 26 luglio 2010
Lascia un Commento | PermalinkAl fuoco!!
21 luglio 2010 | Categoria: Malefatte | Lascia un Commento
In un comunicato congiunto, Rdb-Vvf, Fp Cgil Vvf, Fns Cisl, Uilvvf e Confsalvvf, sottolineano come il Governo si avvii, con l’approvazione definitiva della manovra finanziaria (prevista alla fine di questo mese) a privatizzare una competenza fondamentale dello Stato, con effetti drammatici sulla pelle della nazione e su quella del corpo nazionale Vigili del fuoco, «scippati da questa decisione, che toglie ulteriori risorse deputate a garantire il soccorso pubblico, dato l’inscindibile legame che esiste con la prevenzione incendi».Diego Carmignani
TERRA
EFFETTO SUBSIDENZA: non c’è più, lo ha deciso il Governo!
19 luglio 2010 | Categoria: Malefatte | Lascia un Commento
Nonostante il Sindaco di Tivoli ed il Consiglio comunale abbiano inviato richieste pressanti alla Protezione civile regionale per prolungare lo stato di emergenza e per stanziamenti aggiuntivi da utilizzare per terminare i lavori di messa in sicurezza dei palazzi lesionati e per verificare nuove situazioni di dissesto.
Nonostante a Villalba di Guidonia molte famiglie allontanate dalle case dissestate continuino a sostenere in prima persona i costi ed i disagi degli effetti della subsidenza.
Nonostante il terreno continui a cedere inesorabilmente.
Il Governo Berlusconi ha deciso nel Consiglio dei ministri del 16 Luglio che lo stato di emergenza non esiste più. Come dire “per noi è tutto a posto, arrangiateviâ€.
Secondo la stessa linea di condotta utilizzata a L’Aquila: spesi un mare di soldi pubblici per tamponare le prime emergenze in un regime di interventi privi di ogni controllo a livello locale, la Protezione civile saluta e se ne va.
Sabato sera 17 luglio a piazza Plebiscito, centinaia di cittadini erano presenti, insieme al Sindaco di Tivoli Gallotti e all’ex Sindaco Vincenzi alla proiezione del film Draquila organizzata dai Giovani Democratici con il contributo del locale Circolo di Sinistra ecologia Libertà . Tutti hanno potuto prendere visione di quello che è stato l’intervento emergenziale della Protezione civile e quello che ne rimane, di come siano stati spesi e continuino ad essere spesi fondi enormi.
In un ovvio collegamento ci domandiamo:
quali sono stati, a Tivoli terme e Villalba, gli effetti dell’intervento, in regime di emergenza, della Protezione civile?
I cantieri sono ancora aperti, i cittadini sono ancora lontani dalle abitazioni dichiarate inagibili, l’effetto subsidenza continua oltre il perimetro delimitato empiricamente, nuove crepe si aprono nei muri degli edifici.
A chi dobbiamo chiedere conto dei soldi spesi inutilmente per il pozzo di profondità , per la costruzione della condotta che doveva addurre l’acqua dalla falda sotterranea al lago Regina, per il progetto dei pozzi che dovevano essere scavati tra sorgenti e cave di travertino.
Qualcuno chiamerà il Commissario straordinario Pucci a fare un bilancio pubblico dei milioni di euro spesi e dei risultati ottenuti?
Ora che succede ai cittadini ed al territorio interessati dalla subsidenza?
Il Governo ha altro da pensare, gli scandali e la corruzione lo sommergono, i problemi dei cittadini si eliminano per decreto e si vuole mettere il bavaglio a chi informa!
Tivoli 19 luglio 2010
Lascia un Commento | PermalinkNON E’ SOLO QUESTIONE DI PEDAGGIO!
3 luglio 2010 | Categoria: Malefatte | Lascia un Commento
E’ semplicemente che continuano a prenderci per il collo e se la prendono ogni volta con gli stessi. Ma non potevamo certo aspettarci che la crisi economica la pagasse chi l’ha provocata, non è la filosofia di questo governo impegnato a tutelare gli interessi economici e giudiziari dei suoi componenti e della classe sociale che lo sorregge.
L’aumento dei pedaggi autostradali, segue l’aumento delle addizionali regionali, dei tagli agli enti locali, dell’età pensionabile, delle risorse destinate ai servizi sociali e tante altre misure che renderanno più difficili le condizioni della maggior parte delle famiglie.
Nel caso dei pedaggi maggiorati per chi percorre la A24, il provvedimento è particolarmente vessatorio perché si abbatte sui pendolari già sottoposti a tariffe più alte della media, per percorrere un’autostrada sulla quale quasi sempre, la velocità di percorrenza, è quella dei tapascioni: i simpatici maratoneti della domenica.
E’ un provvedimento iniquo perché non è finalizzato a rimuovere le cause strutturali di una mobilità tra la Capitale e la Val d’Aniene che viaggia a velocità dell’inizio del 1900, serve unicamente alle manutenzione del GRA per cui il balzello lo incamera l’ANAS e in più non grava sulla totalità di coloro che percorrono il Raccordo Anulare.
E’ inconcepibile che si sia imposto un balzello supplementare ai pendolari che per recarsi quotidianamente a Roma con la propria auto non hanno diversa possibilità di scelta poiché l’alternativa alla A24 è una Tiburtina altrettanto intasata, se non di più.
Una mobilità sostenibile è un nostro diritto ed invece sono anni che si attende il raddoppio della ferrovia Lunghezza Guidonia, sono anni che si attende il raddoppio della Tiburtina, sono anni che si attende lo svincolo di Ponte Lucano, sono anni che si attendono le tanto declamate complanari. Guarda caso però si è stati rapidissimi a creare il pericoloso svincolo che dalla A24 immette verso il centro commerciale Roma Est ed il nuovo agglomerato urbano di Tor di Nona.
La tassa supplementare deve essere eliminata e su questo si devono attivare tutti gli amministratori dei comuni della Val d’Aniene ma non basta, occorre un impegno duro con interventi eclatanti per chiedere che le opere strutturali siano avviate e concluse rapidamente.
Non se ne può veramente più: ore di vita quotidianamente buttate, esborso economico insopportabile e vessatorio, stress e nevrosi a iosa, autovelox a tradimento.
E’ ora di finirla i pendolari meritano rispetto, in modo particolare quelli della val d’Aniene! E gli aumenti tariffari li paghi la società che gestisce l’autostrada, i suoi bilanci lo consentono, quelli degli utenti dell’autostrada dei Parchi non più!
Sinistra ecologia e Libertà Circolo di Tivoli
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Una colata di cemento ci seppellirà !
16 giugno 2010 | Categoria: Ambiente | Lascia un Commento
Tra il 1990 e il 2005 sono stati divorati 3,5 milioni di ettari, cioè una regione più grande di
Lazio e Abruzzo messi insieme (la Liguria tra il 1990 e il 2005 si è mangiata quasi la metà del territorio ancora libero). Nel frattempo, credete che siano diminuiti gli italiani senza casa, le famiglie di sfrattati, il popolo dei senzatetto? Per nulla, visto che nella sola Roma ci sono ben cinquantamila persone senza una casa dove vivere e che l’Italia è il Paese europeo che investe meno nell’edilizia popolare: solo il 4 per cento sul totale, contro il 18 per cento della Francia e il 21 del Regno Unito. Non solo: da noi ci sono 20 milioni di case sfitte. Ma anche ben 5500 comuni su 8000 a rischio di dissesto idrogeologico, “eppure i soldi per il ponte di Messina ci sono e per le frane noâ€. Intanto, denuncia Mauro Veronesi, l’esperto di territorio di Legambiente, “il Lazio è al sesto posto della classifica delle regioni definite ‘mangia-suolo’: in 16 anni è stato letteralmente bruciato il 18 per cento del territorio laziale, circa 225 mila ettari che fa due volte la città di Romaâ€. I milanesi non stanno messi meglio: il capoluogo lombardo mangia dieci ettari di terreno al giorno e la regione rischia di perdere l’ultimo polmone verde rimastole, il Parco Sud, tutta la zona delle cascine su cui ha puntato gli occhi (e non solo) il gruppo Ligresti.
Ma è l’ex governatore veneto, Galan, attuale ministro dell’Agricoltura, uno dei maggiori cementificatori degli ultimi decenni: sotto il suo governo, infatti, sono stati approvati progetti per 98 milioni di metri cubi mentre, la stessa riviera del Brenta dipinta dal Tiziano, è stata letteralmente violentata. Al degrado ambientale si aggiunge quello urbanistico: con i centri commerciali (l’80 per cento degli edifici) che sono diventati gli unici luoghi di ritrovo per i ragazziâ€, racconta Sansa, “possiamo immaginare la qualità della vita sociale, una desertificazione totale”.
E scopriamo intanto che le autostrade sono la vera “passione†del centrosinistra, con il segretario del Pd, Bersani, che “fortissimamente vuole†quella che collega Mestre a Civitavecchia. Una lingua di asfalto da 10 miliardi di euro, che risolverebbe il problema della “sicurezza†ma, si interroga il solito Ferruccio Sansa: “Con quei soldi non si potrebbero mettere in sicurezza tutte le strade italiane?â€.
Ed è la Curia, uno dei maggiori speculatori edilizi nelle città liguri: al centro del sistema, ci sono gli imprenditori legati al cardinal Bertone, altrimenti detti i “Tarci boysâ€. Nessuno sfugge agli autori che snocciolano, anche qui, nomi e cognomi di chi sta tentando di applicare un “modello miope che unisce (una volta tanto) destra e sinistra: un “nuovo corso immobiliarista, applicato con devozioneâ€, da una Chiesa che cerca, così, di “consolarsi della crisi delle vocazioni†e sdogana il business del cemento.
di Ilaria Donatio (Micromega)

Guerrilla gardening contro la sciatteria
15 giugno 2010 | Categoria: Ambiente | 2 Commenti
Tivoli Martedì 15 Giugno comincia il Festival di Villa Adriana, grande evento artistico ma
l’aiuola che si trova al centro della piazza davanti all’ingresso della Villa e nella quale si trova il cippo dedicato a Marguerite Yourcenar  è in condizioni indecenti. Le erbacce sono alte un metro.
Comune e ASA non si sono degnati di pulirla! Bella figura per la città tiburtina davanti ad artisti internazionali ed ospiti di rango! Tivoli una città che si vanta spesso dei suoi Siti Unesco accoglie i visitatori in modo sciatto pretendendo che il turista non scappi subito dopo aver visitato le Ville!
Ci hanno pensato, lunedì 14 sera, i volontari tiburtini di Guerrilla Gardening. In sette hanno tagliato le erbacce e le hanno raccolte riempiendo ben trenta sacchi grandi di plastica. Intorno al cippo sono state messe a dimora otto piantine di Lantana.
Gli amministratori tiburtini raccoglieranno la sfida? La città potrà assumere un aspetto meno sciatto e trascurato? Qualcuno si prenderà la cura di innaffiare le piantine?
Guerrilla gardening tiburtina
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Di nuovo!
11 giugno 2010 | Categoria: Malefatte | Lascia un Commento
70 anni fa ovvero il 10 giugno 1940 il dittatore Mussolini annunciava l’entrata in guerra dell’Italia contro la Francia e l’Inghilterra, la sciagurata guerra del fascismo a fianco al’alleato nazista avrebbe portato il paese alla rovina in un sanguinosa avventura culminata con l’occupazione nazista e la devastazione. Purtroppo a distanza di tanti anni ecco riapparire un’altro tiranno che proprio ieri (sinistra coincidenza) fa approvare in senato la legge bavaglio. Cittadini, italiani che avete a cuore la democrazia nata dalla sofferenza e dal martirio di tantissimi patrioti , alzate la testa e come negli anni bui abbiate la forza ed il coraggio civile di combattere contro questa tirannia nemmeno tanto mascherata, ora e sempre resistenza! W la democrazia, W la Costituzione!
Lo scempio della scuola pubblica sotto la scure di Tremonti
8 giugno 2010 | Categoria: Malefatte | Lascia un Commento
di Mila Spicola
Un brano di una lettera che una professoressa siciliana ha inviato a Tremonti! Pubblicata da Micromega è illuminante: una scuola pubblica allo sfascio. Ma sono urgentissime le limitazioni per le intercettazioni telefoniche….!
…….Però sa cosa c’è? C’è che abbiamo anche sopportato e stiamo sopportando molto, ma l’illegalità di stato dentro una scuola no. Io non la sopporto e la denuncio. Tagliare completamente i fondi di gestione delle scuole ha comportato l’impossibilità di chiamare supplenti per coprire le assenze giornaliere, adesso che non ci sono più quelle due ore che servivano a coprirle. E dunque le classi si dividono in altre classi. Giornalmente. I ragazzini si prendono la loro sedia e vagano nei corridoi in cerca di spazio. Perdendo ore di lezione. E allora: posso sopportare di lavorare meno, posso sopportare di farlo in una scuola ammuffita, con l’acqua che filtra, senza vetri (lei mi dirà : si rivolga all’amministrazione comunale), posso sopportare di non avere carta igienica per i ragazzi, sapone nei bagni, riscaldamenti a singhiozzo. In una mia classe di prima media ho 23 bambini, 4 di loro con gravissimi disagi sociali e disturbi comportamentali (sono figli di carcerati), due con problemi di apprendimento e uno disabile grave. Io insegno arte: nelle mie ore non ho insegnante di sostegno, perché sono state tagliate le ore del sostegno, come tanti sanno. A volte me ne arrivano altri 3 o 4 da altre classi.
E allora mi dica lei qual‘è il diritto all’istruzione negata del mio alunno disabile? Qual è il diritto all’attenzione precipua negata ai 4 bimbi con problemi sociali? E ai due che non riescono a leggere senza distrarsi? E‘ una scuola di periferia, se non li aiuto io chi li aiuta? E il resto dei compagni? Non hanno diritto alla “normalità � E poi viene la ministra Gelmini a parlar male dei docenti del sud, di come i nostri alunni sono in fondo alle classifiche delle prove di merito: ma in queste condizioni cosa vi aspettate? E’ già un miracolo se abbiamo le sedie nella mia scuola. L’inverno lo abbiamo trascorso con muffa e infissi rotti, che puntualmente aggiustiamo stornando somme da altri fini. “Si rivolga al Comune†dirà lei. Il suo sindaco di centrodestra ha tagliato anche lui tutti i finanziamenti alle scuole: sia per il funzionamento ordinario, sia per le manutenzioni. Non ci resta che Santa Rosalia. Macchè, manco la chiesa ci appoggia, noi sciagurati delle periferie, intenta com’è a salvaguardare le scuole private.
Lei lo chiama razionamento e si riempie la bocca di frasi assurde sul come l’Italia stia reggendo la crisi. Mi scusi: ma che cavolo sta dicendo? Lo deve dire lei, una statistica o io? Ho 253 alunni, 253 famiglie cioè: un bel campione di famiglie di periferia, come ce ne sono a migliaia nella corona delle città italiane. Forse ne so parlare meglio di lei degli effetti della crisi, sig. Ministro: niente fumo negli occhi ahimè a noi che le vediamo e viviamo la verità delle cose. Perché nemmeno il contributo di 15 euro annui riescono più a pagare. Un disastro che chiamo illegalità .
…………………………………………………………….
Da qualche mese mi rifiuto di accogliere ragazzi provenienti da classi divise oltre il numero consentito. E lo farò anche a fronte di ordini di servizio scritti. Venga qualcuno a obbligarmi. Venga pure. Io mi rifiuto. Il mio Dirigente mi dirà : dove li metto allora? Io la rivolgo a Lei questa domanda: dove li mettiamo? La rivolgo ai suoi elettori, che sono anche genitori: dove volete che li mettiamo i vostri figli?
E allora le faccio una proposta indecente davvero: di quei 25 miliardi alle spese militari destini nuovamente alla scuola pubblica gli 8 miliardi tolti. Oppure assegni i proventi del lotto per un anno alla messa in sicurezza degli edifici scolastici: sono questi i monumenti culturali dell’Italia che amo. La smetta di giocare con la vita e con l’istruzione dei nostri figli. Anzi, le dico di più, se posso: se ne vergogni.
(31 maggio 2010)
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26 maggio 2010 | Categoria: cose di sinistra | Lascia un Commento
Finalmente la giusta importanza!
Erano anni che chiedevamo di rendere alla triste ricorrenza la giusta importanza. Finalmente ci siamo riusciti!
Stamane alle 8,30 i primi a raggiungere il monumento dedicato alle vittime del bombardamento che si trova all’interno del cimitero comunale sono stati gli studenti del Liceo scientifico Lazzaro Spallanzani che, accompagnati dalla professoressa Alessandra De Santis, hanno deposto un cuscino di gerbere rosse all’interno del piccolo recinto.
Poco dopo, una rappresentanza del Circolo tiburtino di Sinistra ecologia e Libertà , ha depositato le rose che i fiorai di Tivoli avevano affidato simbolicamente alla delegazione.
Alle 10, il sindaco Gallotti, accompagnato dal Gonfalone cittadino, da una rappresentanza della giunta e del consiglio comunale, ha deposto corone di alloro davanti alle lapidi che ricordano le stragi naziste del 1944 e davanti al sacrario dedicato alle vittime del bombardamento.
Un monumento finalmente ripulito e che sarà completamente riqualificato entro il 2 giugno prossimo, come ci ha riferito il vice sindaco Franco Poggi.
Noi di SeL siamo soddisfatti di aver contribuito con la nostra iniziativa a riportare una data tragica della storia di Tivoli al giusto rilievo.
Gli oltre trecento morti di quel triste giorno hanno il diritto di restare, con il loro sacrificio, nei ricordi della città e dei suoi cittadini troppo spesso distratti dalla vita civile tiburtina. Essi sono l’emblema della inutilità e della stupidità di ogni guerra, ad essi, almeno una volta l’anno, deve tornare il ricordo e le reverenza di tutti.
Ci auguriamo che dal prossimo anno il manifesto del comune torni ad annunciare la manifestazione pubblica invitando i tiburtini ad essere presenti.
Dal canto nostro continueremo ad essere presenti ed inviteremo adulti e studenti a portare un fiore, anche di campo, un pensiero scritto, sul sagrato della Chiesa di San Biagio.
Il vice parroco di quella chiesa, Padre Bischi, si precipitò a soccorrere dopo il primo bombardamento, i feriti. La seconda ondata di bombe lo prese in pieno e dei suoi resti non si trovò traccia. A lui, simbolicamente, vorremmo dedicare il 26 maggio 2011. A lui un poeta tiburtino dedicò questi versi in dialetto che oggi ci sembra opportuno ricordare e trasmettere.
Gianni Innocenti
Frate Domenicanu Padre Bischi,
già conosciutu bravu oratore,
quannu sallea lu pulpito a descore,
tutti ghieanu a San Biagio pe’ sentì.
Lu giorno dellu gran bombardamintu
lascià la chiesa e fu vistu de còre…..
ghiea direttamente pe’ soccore
li martiri de via della Missiò.
Pe’ Padre Bischi fu ‘n momentu tristu,
se dice che remase sfragellatu,
senza anima viva che l’ha vistu.
La madre co’llu core addoloratu,
l’anima raccommanna a Gesocristo
giacchè lu corpu non s’aretrovatu.
Essa ‘na piaga aperta cià allu còre;
quanno repenza che mò sta co’ Cristo,
allora ci sse calma lu dolore!
Giugno 1944 Tito Silvani
Lascia un Commento | PermalinkIl Gonfalone di Tivoli alla Perugia-Assisi c’era
19 maggio 2010 | Categoria: cose di sinistra | Lascia un Commento

